Telepsicologia: il ruolo innovativo dello psicologo online

Può sembrare un termine astruso, inconsueto, ma la telepsicologia è semplicemente un’evoluzione degli strumenti di intervento psicologico nel contesto delle nuove tecnologie. Tale disciplina prevede come elemento cardine il colloquio psicologico che può essere effettuato tramite video-conferenza via Skype. Negli Stati Uniti, come anche in altri paesi d’Europa, questo servizio di “psicologo on line” è già molto diffuso, soprattutto negli Stati Uniti, dove il servizio di Telepsicologia fa parte ormai di un più ampio spettro di servizi che vengono erogati in modalità online: la E-Health. Essa comprende non solo servizi di consulenza psicologica ma anche interventi più complessi e articolati, quali supporto psicologico e psicoterapia. In ambito psichiatrico/psicologico, le principali discilpline della E-Health sono la TeleMentalHealth, la TelePsychology, l’E-Counselling, l’E-Psychotherapy, la TelePsychiatry, l’Internet-based psychotherapy, la TeleAnalysis, ecc.

Telepsicologia e aiuto psicologico online

Le pratiche della telepsicologia coprono una vasta gamma di servizi, come per esempio interventi di crisi, linee telefoniche di ascolto, oppure vere e proprie sedute di intervento psicologico della stessa durata di una classica seduta in studio.
I punti di forza della telepsicologia, ossia della possibilità di avvalersi di uno psicologo on line, sono molteplici…per esempio è possibile fornire percorsi psicologici/psicoterapeutici e di counseling a pazienti che non sono in grado di presentarsi in seduta di persona a causa di problemi di salute fisica o mentale (per esempio, gravi fobie o depressioni gravi) oppure per questioni di distanza fisica. Tale servizio è di fondamentale importanza per quelle persone che vivono in zone alquanto isolate e poco o per nulla servite da adeguati mezzi di trasporto pubblico. È pertanto possibile effettuare valutazioni diagnostiche, supervisioni, consulenze…ma anche interventi di prevenzione, con il vantaggio che oltre all’uso della videoconferenza si possono utilizzare strumenti tecnologici integrativi quali mail e testi scritti che possono essere inviati istantaneamente via chat. L’efficacia in questo campo è comprovata dalle esperienze decennali con le linee telefoniche di supporto e prevenzione alle condotte suicidarie che col passare degli anni si sono sempre più affinate offrendo un servizio di “rete” in grado di affrontare il disagio nel modo più efficace possibile e che consente alla persona in difficoltà di inserirsi in una rete di supporto in grado di aiutarla sempre di più: un lavoro del genere, con l’ausilio delle nuove tecnologie, non può che migliorare ulteriormente l’efficienza del servizio…

Nuove generazioni e resistenza al cambiamento

Diversi studi hanno evidenziato come la Telepsicologia risulti molto efficace nel trattamento di ansia, agorafobia, Disturbo Post-Traumatico da Stress e depressione.
La rivoluzione digitale e la proliferazione dei social network non possono fare altro che facilitare la diffusione della Telepsicologia…è un processo lento (in alcuni paesi…) ma inesorabile…e con i suoi risvolti decisamente positivi… Al momento, gli utenti più avvantaggiati dalla possibilità di avvalersi di questo innovativo servizio sono quelli appartenenti alle “nuove generazioni”, i cosiddetti “nativi digitali” che sono abituati a comunicare, socializzare, fare shopping, giocare, confrontarsi online. Questo significa che noi psicologi ci dobbiamo confrontare con un linguaggio comune nuovo, quello delle nuove tecnologie, che è ormai familiare a moltissime persone e che aiuta queste persone a comunicare e a confrontarsi. Cambiando il linguaggio e le modalità di comunicazione, anche la psicologia deve adattarsi a ciò e rimodulare le sue forme di intervento psicologico e psicoterapeutico. Nonostante ciò, buona parte degli psicologi e psicoterapeuti è ancora restia ad aprirsi a queste nuove forme di comunicazione, se non addirittura irremovibile. Tale resistenza può essere dovuta a svariati motivi, uno su tutti il fatto che la maggior parte degli psicologi non ha ancora grande dimestichezza con le nuove tecnologie. Inoltre, molti dei più autorevoli psicologi di oggi hanno intorno ai 50-60 anni e appartengono alla cosiddetta generazione di “immigrati digitali” che hanno pertanto dovuto adeguarsi in maniera più o meno forzata ai cambiamenti di natura digitale.
Un’obiezione che viene fatta al lavoro dello psicologo online e all’utilizzo di telefono, email, chat, realtà virtuale, testo o altre forme di comunicazione che non siano “vis a vis” consiste nel fatto che in tali contesti non c’è la possibilità di leggere il linguaggio del corpo. È un’obiezione più che legittima…ovviamente con mail e chat non si può interpretare il linguaggio del corpo!...Tuttavia, molte ricerche dimostrano l'efficacia di queste nuove tecniche sottolineando l'effetto “facilitatore” che la telepsicologia può avere nella comunicazione del disagio da parte del paziente, aspetto che può contribuire ad accelerare il percorso di supporto psicologico. Ovviamente, in un contesto di psicoterapia, è fondamentale mantenere gli elementi di un setting adeguato (durata della seduta, orario, regole per appuntamenti) che tuttavia il contatto online non inficia nella maniera più assoluta.
Ovviamente la telepsicologia non è praticabile con tutti i pazienti ma per buona parte di loro sì risultando molto efficace e soprattutto arricchente, in quanto aumentano e migliorano i mezzi per comunicare il proprio disagio psicologico.