Alberto e Luca ci spiegano come uscire dal disturbo ossessivo compulsivo

Alberto e Luca ci spiegano come uscire dal disturbo ossessivo compulsivo:
•Alberto: Ehi ehi ehi, so qual è il tuo problema, hai un Bruno in testa.
•Luca: Un Bruno?
•Alberto: Già capita anche a me, Alberto non ce la fai, Alberto ti farai male; Alberto non
vorrai mangiarlo. Luca è semplice, non ascoltare quel babbeo di Bruno.
•Luca: Perché si chiama Bruno?
•Alberto: non importa, chiamalo come ti pare, ma fallo smettere di.. Silenzio Bruno!
•Luca: Silenzio Bruno!
•Alberto: Più forte! Tipo: SILENZIO BRUNO!
•Luca: SILENZIO BRUNO!
Da quel giorno “Silenzio Bruno” è diventato il loro mantra.
Cerchiamo di comprendere meglio questo curioso scambio di battute.

                                                


Il Disturbo Ossessivo Compulsivo

Con queste parole i protagonisti del film-cartone animato "Luca" cercano di mettere a tacere tutte quelle “voci” che troppo spesso si rincorrono nella nostra testa trasmettendo paure, rendendoci insicuri
e impedendoci di godere al massimo delle scoperte che, giorno dopo giorno, la vita ci
permette di fare.
Ma da dove nascono queste voci?
È tutto dentro la nostra mente, una voce interna, una fastidiosa voce assillante che dà ordini, un bullo che assicura alla persona con disturbo ossessivo compulsivo una morte
imminente se certe compulsioni non vengono effettuate.
La voce all'interno della nostra mente si sta sempre chiedendo: “Che cosa succederebbe
se?”
Il disturbo ossessivo-compulsivo (DOC) è uno dei disturbi d’ansia più frequenti ed è
generalmente caratterizzato dalla presenza di ossessioni e compulsioni.
Il disturbo ossessivo-compulsivo presenta pensieri intrusivi e ripetitivi (ossessioni) associati ad
Ansia e accompagnati da rituali per ridurla (compulsioni).
Come si manifesta il Disturbo Ossessivo Compulsivo?
Il Disturbo Ossessivo Compulsivo è un quadro clinico fortemente invalidante che colpisce
dal 2 al 3% delle persone nell’arco di una vita.
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo viene considerato un disturbo egodistonico. Che cosa significa?
Significa che la persona che soffre di Disturbo Ossessivo Compulsivo riconosce la natura patologica del
proprio disagio e che le proprie ossessioni e compulsioni sono percepite come eccessive e irragionevoli.

                                                          

Le ossessioni e comnpulsioni: scomodi “compagni di viaggio”

Le ossessioni sono pensieri, immagini o impulsi intrusivi ricorrenti e persistenti
accompagnati da ansia e disagio marcati che s’inseriscono nel flusso di pensieri in modo
involontario. La persona che ne soffre non riesce ad allontanarli dalla mente.
Il contenuto dei pensieri ossessivi viene vissuto come contrario alla personalità e al modo
d’essere del paziente: egli lo vive come estraneo e insensato tentando di resistervi o di
neutralizzarlo con altri pensieri o azioni, cioè le compulsioni.
Le ossessioni del Disturbo Ossessivo Compulsivo attivano emozioni sgradevoli e molto
intense. Le emozioni provate sono paura, disgusto, colpa. Queste emozioni attivano il
conseguente bisogno di fare il possibile per rassicurarsi e gestire il proprio disagio. Ecco che a questo punto entrano in gioco le compulsioni. Che cosa sono le compulsioni?
Si tratta di comportamenti ripetitivi, finalizzati e intenzionali, eseguiti al fine di prevenire un
qualche evento temuto o di ridurre lo stato di disagio generato dall’ossessione.
Possono essere anche dei veri e propri rituali o cerimoniali che devono essere eseguiti
secondo regole rigide e sempre con la stessa sequenza.
Le compulsioni non sono necessariamente osservabili (overt) come il lavarsi le mani, il
riordinare, il controllare ma possono anche essere azioni eseguite a livello esclusivamente
mentale (covert), come il pregare, il contare o il ripetere parole mentalmente. La persona si
sente, in ogni caso, obbligata a metterle in atto in risposta ad un’ossessione al fine di fare
tacere quelle voci insistenti.
E allora quando quella voce da bullo dentro la tua testa, grida insieme, con Luca ed
Alberto: silenzio Bruno!