Che cosa sono i disturbi di personalità?

Con questo articolo iniziamo ad analizzare un vasto campo della psicopatologia che lo psicologo e lo psicologo online affrontano molto spesso nella loro pratica clinica: i disturbi di personalità.
Tutti noi abbiamo una personalità: si parla di disturbo di personalità quando la struttura psichica di un soggetto è talmente rigida o disfunzionale da provocare problemi nelle relazioni, nelle attività lavorative e in generale nella gestione della vita quotidiana.
Ovviamente non ci sono confini netti e distinti tra tratti di personalità (che tutti noi abbiamo) e disturbo di personalità. Possiamo affermare che il funzionamento della personalità di un individuo si colloca lungo un continuum.

                                                             

Disturbi di personalità: definizione e caratteristiche cliniche

Molto spesso i soggetti che soffrono di un serio disturbo di personalità non hanno la minima consapevolezza del loro funzionamento e e della loro sintomatologia, tant’è che spesso per lo psicologo e lo psicologo online è difficile lavorare con questa tipologia di pazienti, soprattutto nelle fasi iniziali.
Un criterio fondamentale per poter porre diagnosi di disturbo di personalità è il seguente: il funzionamento del soggetto genera un’intensa sofferenza a se stesso o agli altri. Tale modo di esperire se stessi e gli altri è talmente radicato e stabile nel tempo che egli non è in grado di concepire che possa essere stato diverso in passato. Il soggetto con disturbo di personalità, pur soffrendo, è in piena sintonia col suo modo di essere.
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V) definisce il disturbo di personalità come un modello abituale e pervasivo di esperienza interiore e di comportamento che si discosta notevolmente rispetto alle aspettative della cultura dell’individuo. Questa considerazione ci porta a fare un’importante riflessione legata al contesto culturale in cui si esprimono e manifestano i differenti tratti di personalità: se in alcune culture determinate manifestazioni di personalità risultano essere disfunzionali, in altre possono non esserlo e integrarsi meglio in quello specifico contesto.
Come accennato in precedenza, tutti noi possediamo una personalità e relativi tratti di personalità. Tuttavia, esistono manifestazioni sintomatiche, comportamenti e livelli di rigidità che ci permettono di distinguere personalità sane da individui con disturbi di personalità.

                                             

Personalità e disturbi di personalità: tipologie e classificazioni

Alcuni soggetti che di fronte a delle sollecitazioni emotive manifestano sintomi hanno tuttavia nel complesso un funzionamento di personalità sano: essi possono presentare talvolta delle difficoltà nella quotidianità, ma in generale risultano abbastanza flessibili nell’adattarsi alle varie situazioni di vita. Tutti noi presentiamo una specifica tipologia di personalità ma questo non significa che tutti noi abbiamo delle difficoltà nel gestire le relazioni, gli affetti, il lavoro, ecc. Per esempio, un soggetto può avere uno stile ossessivo nell’affrontare le sfide della vita ma questo non significa che egli soffra di un Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità.
È importante tuttavia che lo psicologo e lo psicologo online delineino la personalità di un paziente in termini generali, indipendentemente dal fatto che sia presente o meno un disturbo di personalità.
Il Manuale Diagnostico Psicodinamico (PDM) distingue due livelli di gravità dei disturbi di personalità: livello nevrotico e livello borderline. È importantissimo per lo psicologo e lo psicologo online comprendere appieno questo aspetto, in quanto a seconda del grado di gravità del disturbo, sarà impostato uno specifico trattamento psicoterapeutico.
Il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM V) distingue tre gruppi principali di disturbi di personalità: il Cluster A, conosciuto come il cluster eccentrico, il Cluster B, definito anche cluster drammatico-impulsivo e il Cluster C, considerato invece il cluster ansioso-evitante.
Ognuno di questi cluster presenta al suo interno specifici disturbi di personalità che inizieremo ad esaminare nel prossimo articolo sull’argomento.