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Scritto dal Dott. Davide Caricchi
Scritto il 26 Ott, 2023
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Chimica tra due persone: la “formula” dell’amore

La chimica tra due persone è un modo di dire particolare che ci informa di quanto due persone, per molteplici fattori che non necessariamente chiamano in causa in manieria assolutistica aspetto fisico e carattere, si attraggono in una maniera intensa e si trovano molto bene insieme.
Nella mia pratica di psicologo e psicologo online, mi è capitato di confrontarmi con pazienti che non riuscivano a capacitarsi del fatto di provare attrazione e interesse per una specifica persona.
Ci sono casi in cui si può osservare l’insorgere di sentimenti amorosi verso un individuo, senza che la persona coinvolta sia consapevole dei tratti specifici che generano tale attrazione. Allo stesso tempo, si riscontrano situazioni in cui una persona si sente profondamente affascinata da qualcuno che non a livello razionale non le sembra particolarmente attraente, lasciandola perplessa riguardo al motivo di tale intensa passione. La spiegazione a questi fenomeni, apparentemente incomprensibili, può essere attribuita alla ‘chimica dell’attrazione’ o “chimica tra due persone”, un concetto che le neuroscienze e le scienze comportamentali hanno cercato di analizzare in modo rigoroso.
In questo articolo, cercheremo di esplorare in modo più approfondito il fenomeno psicologico e relazionale della chimica tra due persone, quel fenomeno quasi “magico” che si verifica tra due individui.

Chimica tra due persone e scelta del partner

Sembra incredibile ma alla base della chimica tra due persone ci sono spesso fattori che ci ricordano situazioni familiari o persone che ci hanno generato gioia, interesse e benessere da più piccoli!
Spesso siamo inconsciamente attratti da persone che ci ricordano le figure familiari del passato, come fratelli, sorelle, amici o cugini con cui abbiamo trascorso l’infanzia, suscitando in noi un senso di familiarità.
Le sensazioni positive che proviamo per una persona possono derivare da particolari “connessioni inconsce” con emozioni sperimentate durante l’infanzia, spesso legate ai rapporti di amore e affetto vissuti con la figura materna o con altri caregiver.
Gli occhi del partner, il suo sguardo, il tono della voce e il modo in cui ci tocca possono richiamare momenti positivi vissuti in passato.
Se abbiamo vissuto un’infanzia in cui ci siamo sentiti non amati e non protetti da una figura di accudimento, è probabile che inconsciamente cerchiamo un partner che confermi questa dinamica, portando così a relazioni di coppia che, sebbene familiari, potrebbero essere infelici.
Il periodo di vita in cui ci troviamo gioca un ruolo cruciale nella scelta di un partner. Durante periodi difficili, cambiamenti importanti o dopo la perdita di una persona cara, tendiamo ad essere attratti da qualcuno che possa soddisfare il nostro bisogno specifico in quel momento della vita.
Pertanto i fattori alla base della chimica tra due persone sono innumerevoli e vanno a toccare fattori biologici, psicologici, sociali e culturali.
Analizziamo ora i principali fattori biologici alla base della chimica tra due persone.

Chimica dell’attrazione e neurobiologia

Ma cosa significa realmente “chimica tra due persone” o “chimica di attrazione”?
Quando proviamo una forte attrazione per qualcuno, solitamente diciamo che si tratta di “attrazione chimica”.
Il concetto comune di “chimica” è spesso impiegato per spiegare il misterioso e istintivo modo in cui due individui possono essere attratti l’uno dall’altro in maniera quasi inevitabile. Tuttavia, per comprendere l’origine di questo fenomeno, ci sono spunti derivanti dalle scienze naturali, in particolare dalla prospettiva dell’evoluzione, un concetto originato da Charles Darwin. Secondo le teorie evoluzionistiche, ogni essere vivente, compreso l’essere umano, cerca un compagno per garantire la trasmissione del proprio patrimonio genetico alle generazioni future, assicurando così la sopravvivenza delle proprie caratteristiche.
Il sistema olfattivo fa parte di questa reazione chimica che attira due individui. Secondo le teorie evolutive, gli odori svolgono un ruolo cruciale nell’attrazione. I feromoni, molecole odorose secrete da specifiche ghiandole, tra cui quelle situate nel cuoio capelluto, nelle ascelle, nell’area inguinale e intorno ai capezzoli umani, svolgono un ruolo fondamentale. Questi odori sono rilevati dal sistema vomeronasale che comunica con l’ipotalamo, una regione specifica del cervello che media gran parte dei segnali sensoriali provenienti dagli organi di senso.
Gli odori servono a riconoscere individui compatibili poiché sono indicativi della diversità del sistema immunitario. La combinazione delle molteplici caratteristiche consente di generare discendenti più sani, poiché contribuisce a rendere i futuri individui più resistenti alle malattie, ottimizzando così la sopravvivenza della specie.
Inoltre, va notato che alcuni odori specifici svolgono un ruolo particolare. Ad esempio, gli uomini eterosessuali sono maggiormente attratti dalle donne in età fertile, specialmente durante l’ovulazione, quando viene secreta la copulina, un feromone presente anche nelle femmine di alcuni animali in fase di accoppiamento. Allo stesso modo, i feromoni maschili legati al testosterone (androstenone e androstenolo) vengono percepiti in modo più intenso dalle donne eterosessuali durante il periodo fertile, aumentando quindi l’attrazione reciproca durante l’ovulazione.

Chimica tra due persone e storia di vita

Ma cosa significa realmente “chimica tra due persone” o “chimica dell’attrazione” in un’accezione più culturale e psicologica?
Quando proviamo una forte attrazione per qualcuno, solitamente diciamo che si tratta di “attrazione chimica”.
La selezione del partner avviene in base alla capacità di soddisfare l’istinto riproduttivo attivando specifiche regioni cerebrali che favoriscono comportamenti volti a preservare e diffondere i nostri geni nel mondo. Questa preferenza può derivare dall’attrazione inconscia verso individui che ci ricordano figure familiari come fratelli, sorelle, amici o cugini con cui abbiamo condiviso l’infanzia. Tutto questo può suscitare in noi un senso di familiarità e comfort.
Le emozioni positive scaturite dall’interesse verso un’altra persona possono essere ricollegate a legami inconsci formatisi durante l’infanzia, specialmente in riferimento a relazioni di amore e affetto vissute con la figura materna o altri caregiver. I ricordi positivi possono essere evocati attraverso lo sguardo del partner, il tono della voce o il contatto fisico rievocando momenti affettivi trascorsi in passato.
Allo stesso modo, se si è sperimentata un’infanzia in cui ci si è sentiti privi di amore e protezione da parte di una figura di accudimento, si può inconsciamente cercare un partner che confermi questa dinamica portando alla formazione di un legame di coppia che, sebbene familiare e conosciuto, può risultare infelice.
Inoltre il periodo di vita e gli eventi significativi, come situazioni difficili, cambiamenti importanti o la perdita di una persona cara, possono influenzare il nostro provare una qualche attrazione verso individui in grado di soddisfare specifiche esigenze e bisogni legati a tali circostanze.

Chimica tra due persone e innamoramento

La dinamica della chimica tra due persone si manifesta nella fase iniziale dell’innamoramento o nel momento dell’incontro con qualcuno che suscita interesse.
Gli ormoni, come il testosterone maschile e gli estrogeni femminili, prodotti rispettivamente dai testicoli e dalle ovaie, giocano un ruolo cruciale nel determinare il desiderio sessuale durante gli incontri iniziali, caratterizzati da un’intensa attività. Con l’incremento della frequenza dei rapporti intimi, aumenta la produzione di ormoni androgeni. Questo potenzia l’eccitazione e il desiderio sessuale nel corso del tempo.
I neurotrasmettitori quali la feniletilamina, l’epinefrina, la norepinefrina e soprattutto la dopamina, agiscono come mediatori del desiderio verso l’altro individuo. Quindi giocano un ruolo decisivo nella chimica tra due persone.
La feniletilamina, ad esempio, è associata al fenomeno del “colpo di fulmine” e provoca variazioni fisiologiche come l’aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, oltre a ridurre l’appetito, innescare uno stato di iperattività e generare uno stato di ansia di rivedere il prima possibile il partner. Tuttavia, l’eccessiva esposizione a tale sostanza, oltre a generare una certa quota di stress, può causare un’abitudine e una riduzione dell’eccitazione nel lungo termine, simile agli effetti dell’assunzione cronica di droghe: una sorta di assuefazione.
Gli ormoni come l’epinefrina e la norepinefrina, prodotti dalle ghiandole surrenali in situazioni di stress, svolgono un ruolo significativo in queste dinamiche. La dopamina, coinvolta nel sistema di ricompensa, potenzia il desiderio e la motivazione a compiere azioni mirate a un obiettivo, spingendo così a cercare ripetutamente l’esperienza piacevole e gratificante nel processo di corteggiamento.
Allo stesso tempo, la serotonina, coinvolta anche nel sistema di ricompensa, e responsabile delle dinamiche neurobiologiche alla base della depressione, regola la sensazione di soddisfazione e appagamento e interviene quando diminuiscono i livelli di dopamina. Durante le prime fasi di corteggiamento, i livelli di serotonina tendono ad essere bassi, causando un’agitazione e un senso e inquietudine. Questo fenomeno può portare a reazioni di ansia e preoccupazione per la stabilità della relazione, evidenziando l’importanza di questi neurotrasmettitori nel contesto dell’attrazione.
C’è poi un organo fondamentale nello sviluppo della chimica tra due persone: l’amigdala.
L’amigdala, una struttura cerebrale connessa strettamente alla paura e situata nella parte più primitiva del cervello, svolge un ruolo fondamentale nella fase iniziale dell’attrazione. Essa facilita la disinibizione inducendo comportamenti audaci e intraprendenti. Tuttavia, questa mancanza di paura può esporre gli individui a rischi potenziali, a causa di una capacità ridotta di pensare razionalmente in determinate situazioni.
In sintesi, questi processi neurobiologici sottendono alla chimica tra due persone.
Tuttavia, è bene tenere a mente che ogni storia presenta una dinamica unica e irripetibile nel contesto della chimica tra due persone.

Fattori psicologici alla base della chimica tra due persone

Certamente la chimica tra due persone è un fenomeno complesso che coinvolge diversi fattori psicologici che contribuiscono a creare un legame emozionale profondo e duraturo. Spesso, ciò che attrae due individui l’uno verso l’altro si fonda su dinamiche psicologiche che risalgono all’infanzia e all’ambiente sociale in cui sono cresciuti.
Come già detto in precedenza, i legami familiari e affettivi durante l’infanzia giocano un ruolo fondamentale nella formazione delle relazioni adulte. Gli individui tendono a essere attratti da persone che evocano sensazioni di familiarità e conforto, poiché ciò richiama esperienze positive vissute con figure familiari, come genitori, fratelli, o altri caregiver. Questo senso di sicurezza e familiarità può fornire una base solida per la costruzione di una connessione profonda e significativa con un partner.
Un altro fattore psicologico importante nella dinamica della chimica tra due persone è rappresentato dalla capacità di comunicazione ed empatia reciproca. La capacità di comprendere e rispondere alle emozioni e ai bisogni del partner è cruciale per costruire un legame emotivo profondo. La comunicazione aperta e il sostegno reciproco favoriscono la creazione di legami solidi e duraturi consentendo a entrambi i partner di sentirsi ascoltati, compresi e accettati.
Inoltre, il contesto sociale e culturale in cui gli individui sono cresciuti può influenzare le aspettative e i valori all’interno delle relazioni. Le norme sociali, le aspettative familiari e culturali possono plasmare le aspettative di un individuo riguardo al proprio ruolo all’interno di una relazione e influenzare la scelta di un partner, così come la cosiddetta chimica tra due persone.
Ovviamente, anche la reciproca attrazione fisica e sessuale gioca un ruolo significativo nella formazione della chimica tra due persone. L’attrazione fisica può fungere da catalizzatore per una connessione emotiva più profonda contribuendo a creare una maggiore intimità e vicinanza tra i partner.

Considerazioni finali

In conclusione, possiamo affermare che la chimica tra due persone si basa su una combinazione di fattori psicologici che coinvolgono le esperienze familiari dell’infanzia, le esperienze emotive e relazionali, la comunicazione, le aspettative culturali e sociali, nonché l’attrazione fisica e sessuale. Questi elementi interagendo tra loro, concorrono in maniera significativa nel formare legami emotivi unici e profondi che caratterizzano le relazioni significative e durature.

 

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