Come affrontare la depressione in psicoterapia?

La depressione è un disturbo affettivo che va a intaccare il tono dell’umore con un relativo abbassamento o abbattimento dell’umore nelle forme più gravi. Nelle situazioni di non sofferenza, le persone vanno incontro a fisiologiche fluttuazioni dell’umore verso l’alto o verso il basso, a seconda degli eventi che si verificano nella vita. I soggetti che soffrono di depressione non presentano queste fluttuazioni manifestando invece un umore sempre tendente al basso, a prescindere dagli eventi positivi o negativi della vita.
Il trattamento tempestivo della depressione è fondamentale per evitare che i nuclei di sofferenza depressiva, che affondano le radici nella storia di vita e nelle dinamiche familiari relazionali del passato del paziente, si consolidino aggravando irrimediabilmente la condizione di dolore psichico.
Concentriamoci pertanto su alcune considerazioni terapeutiche relative alla depressione.

                                                                         

L’importanza di non banalizzare la tristezza depressiva

Così come la psicoterapia interpersonale e la terapia cognitivo-comportamentale risultano efficaci nel trattamento della depressione, anche la psicoterapia psicodinamica (che si concentra sull’analisi dei conflitti inconsci alla base della sofferenza psicologica) porta a dei ragguardevoli risultati dal punto di vista terapeutico sia con i pazienti gravi che con quelli meno gravi.
Indipendentemente dalla gravità del disturbo depressivo, il primo fondamentale step nella psicoterapia con il paziente depresso deve essere la costruzione di una solida alleanza terapeutica. Affinché questa possa realizzarsi, lo psicologo e lo psicologo online devono semplicemente prestare un ascolto attivo e attento cercando di empatizzare il più possibile con il punto di visto del paziente. L’errore più frequente nell’affrontare queste problematiche è quello di assumere un atteggiamento consolatorio volto a enfatizzare tutti gli aspetti positivi che ci sono nella vita. Commenti quali “Non vale la pena essere così tristi”, “Non vede quante belle qualità ha?” oppure “Lei non ha ragione di essere così depresso” non fanno altro che produrre inesorabili fallimenti nel processo empatico tra paziente e psicologo. Questi comenti “incoraggianti”, che il paziente depresso ha sentito dirsi innumerevoli volte da familiari e amici, contribuiscono in maniera considerevole a far sentire l’individuo depresso ancora più incompreso e solo, con un conseguente peggioramento dello stato d’animo depressivo.

                                                   

L’importanza dell’ascolto attivo e il rischio delle interpretazioni premature

Lo psicologo e lo psicologo online che prendono in carico questi pazienti devono invece cercare di “sintonizzarsi” con il loro “male di vivere” e con i motivi che portano a questa condizione di sofferenza. In concreto il terapeuta dovrebbe comunicare al paziente quanto egli comprenda che ci siano delle ragioni per essere depressi. Sarà pertanto fondamentale empatizzare con la sofferenza depressiva ma al tempo stesso chiedere “aiuto” al paziente per ricercare insieme le cause alla base della sua personalissima patologia depressiva. È davvero importantissimo non banalizzare e generalizzare la tristezza vitale che tormenta il paziente depresso, così come riuscire a fare con lui un “lavoro di squadra” nella comprensione più profonda della depressione.
Nella fase iniziale del percorso terapeutico con il paziente depresso è importante un approccio supportivo ma non eccessivamente interpretativo. Interpretazioni premature rischiano di essere vissute dal paziente come intrusive e fuori luogo. All’inizio della psicoterapia con un paziente che soffre di depressione, lo psicologo e lo psicologo online saranno maggiormente di aiuto limitandosi ad ascoltarlo e a comprendere quale sia il significato che attribuisce il paziente stesso al suo dolore psichico. Soltanto così si potranno costruire le basi di una solida alleanza terapeutica e soltanto così il paziente depresso si confronterà con un’esperienza nuova rispetto alle solite rassicurazioni o parole di sostegno che si sente dire. Una volta create queste condizioni, ci si potrà addentrare, sempre con il “permesso” del paziente, nei meandri della depressione.