Il corpo e la seduzione come strumenti di comunicazione: la personalità isterica

In questo articolo inizieremo ad approfondire un funzionamento psichico che è stato studiato per molto tempo e a partire dal quale si sono poste le basi della psicoanalisi: il funzionamento isterico. Sigmund Freud infatti costruì i fondamenti della disciplina psicoanalitica a partire dallo studio dell’isteria.
È importante fare sin da subito una precisazione: isteria e personalità sono due cose distinte, nel senso che nell’isteria riscontriamo una serie di sintomi fisici senza base organica che ci possono comunicare molte cose sul disagio profondo della persona che ne soffre; nel funzionamento isterico troviamo comportamenti simili a quelli tipici dell’isteria (teatralità, labilità emotiva, seduttività, attenzione al corpo) ma non necessariamente il tipico sintomo dell’isteria (il sintomo fisico senza base organica).

                                              

La possibile fragilità delle personalità isteriche

In ogni caso, tutte le personalità isteriche comunicano con il corpo: il corpo, nel funzionamento isterico, assume un significato molto importante.
Freud, dai primi studi sull’isteria, iniziò a chiedersi se il corpo possa esprimere ciò che la mente non è in grado di immaginare, fenomeno che sembrava verificarsi nelle prime pazienti isteriche da lui prese in cura. Ma come può essere definita l’isteria? L’isteria può essere considerata come una manifestazione di quadri clinici contraddistinti da sintomi fisici senza correlato organico, dove il sintomo isterico rappresenta la principale forma di comunicazione del proprio disagio.
Mentre la personalità isterica come può essere definita? Essa è un insieme di caratteristiche comportamentali, cognitive ed emotive che denotano una marcata sensibilità nei confronti del genere, della sessualità e del potere. A livello inconsapevole la personalità isterica si ritiene fragile, difettosa, inadeguata a causa del proprio genere sessuale. Questi individui si approcciano all’altro fornendo un’immagine di sé come persona maltrattata e non tutelata. Al tempo stesso tali individui considerano i rappresentanti del sesso opposto come forti, attraenti, stimolanti e meritevoli di rispetto, addirittura persone da invidiare.
In generale, le personalità isteriche presentano un elevato livello di angoscia, reattività ed emotività, soprattutto nei contesti relazionali e interpersonali. Ma quali sono le altre caratteristiche delle personalità isterica che uno psicologo e uno psicologo online possono individuare in un percorso psicodiagnostico?

                                                                       

Principali caratteristiche cliniche delle personalità isteriche

I soggetti isterici risultano spesso delle persone amabili, piacevoli, intuitive e piene di energia. Presentano una certa quota di seduttività e nutrono una forte attrazione per il rischio. Un’altra caratteristica delle personalità isteriche è rappresentata dalla marcata attenzione per i drammi personali: l’essere al centro dell’attenzione è un aspetto fondamentale per l’individuo isterico. Ma il suo bisogno di essere al centro dell’attenzione ha un intento comunicativo, non ha intenti manipolatori o di ricerca di conferma del proprio valore, come succede nelle personalità narcisistiche! Il bisogno di attenzione di una persona isterica è autentica e genuina: è il suo personalissimo modo di esprimere il suo senso di fragilità e inferiorità che viene individuato nel proprio genere.
La dimensione dell’eccitazione è di fondamentale importanza per le personalità isteriche e può essere ricercata in esperienze personali così come nelle relazioni.
Le personalità isteriche sono gravate da frequenti vissuti di angoscia e conflittualità. A causa di questi vissuti, possono risultare in apparenza delle persone con un’emotività artificiosa, superficiale o eccessiva e i loro sentimenti spesso appaiono come mutevoli e imprevedibili.
Abbiamo due tipologie di personalità isteriche: la prima presenta caratteristiche più di natura espansiva ed esuberante, con un’emotività esagerata, una tendenza alla teatralità e una marcata predisposizione alla seduttività; la seconda presenta invece caratteristiche di inibizione e riservatezza, controbilanciate da un mondo interno popolato da moltissime fantasie, una tendenza all’ingenuità sessuale e una predisposizione al somatizzare i propri conflitti interni.
Nel prossimo articolo sull’argomento inizieremo ad analizzare gli aspetti più profondi alla base del funzionamento isterico.