Il “padre” della psicologia analitica: Carl Gustav Jung

Carl Gustav Jung è insieme a Freud il “pilastro” delle discipline psicologiche e della psicoanalisi. Freud e Jung sono indubbiamente delle figura da conoscere approfonditamente per lo psicologo e lo psicologo online. Se Freud è da ritenersi il fondatore della psicoanalisi, Carl Gustav Jung, che col passare del tempo si discosterà dal pensiero freudiano, è da considerarsi il padre della psicologia analitica. Anche la psicologia analitica rientra nel novero delle discipline psicoterapeutiche, anche se i fondamenti teorici e metodologici sono ben diversi dal metodo psicoanalitico.
Carl Gustav Jung è stato un seguace delle teorie di Freud, ma nel 1913, a partire da un tormentato e articolato percorso di maturazione e individuazione personale, si allontanò della teorie freudiane.
Ma iniziamo a ripercorrere le tappe fondamentali della vita di Carl Gustav Jung, tappe che contribuiranno alla nascita della sua scuola di pensiero e della sua tecnica analitica.

                                            

Jung: primi anni di vita e adolescenza

Carl Gustav Jung nasce nel 1875 a Kesswill, vicino a Basilea, in Svizzera. Figlio di un pastore protestante e di una casalinga, fu sin da subito influenzato dalla figura del nonno, personaggio poliedrico e di intelligenza sopraffina: noto medico, rettore universitario e anche poeta.
Dopo le scuole primarie, all’età di 11 anni si iscrive al ginnasio. Viene descritto come un ragazzino alquanto introverso, suscettibile, con difficoltà a socializzare ma al tempo stesso profondo e introspettivo. Dopo qualche anno va incontro ad una grave forma di nevrosi che lo porta ad evitare la scuola: il suo unico passatempo è dato da lunghe passeggiate in piena solitudine. Tale nevrosi sembra svanire “magicamente” quando il ragazzo sente di nascosto il padre che rivela ad un amico le sue profonde preoccupazioni per il figlio e per il suo futuro. Jung a questo punto, si convince ad affrontare la vita con coraggio e intraprendenza: riprende gli studi con il massimo impegno e ottenendo risultati eccellenti. Tuttavia non dimentica affatto il periodo buio che ha attraversato. Conserva inoltre la sua indole introspettiva maturando la convinzione di possedere due personalità: una esplicita e visibile a tutti, l’altra recondita e arcaica.
Ultimato il ginnasio, Jung si iscrive alla Facoltà di Medicina presso l’Università di Basilea conseguendo una borsa di studio. Inizia un periodo di fervidi e proficui studi.

                                           

Jung : il percorso universitario e la crescita professionale

Durante il percorso di studi universitari, Jung perde il papà. È lui ora il capofamiglia. Nel frattempo, oltre agli studi in medicina, Jung coltiva autonomamente gli studi in psicologia, parapsicologia e filosofia. Egli studia con interesse e fervore autori filosofici e letterari quali Nietzsche, Schopenhauer e Goethe.
Gli studi in parapsicologia inducono Jung ad approfondire i fenomeni dell’occulto con i quali si confronta in maniera concreta frequentando un circolo medianico condotto da sua cugina Helene Preiswerk, nota medium. Il materiale ottenuto da queste sedute medianiche sarà utilizzato da Jung per la sua tesi in medicina che analizzava la psicopatologia dei fenomeni occulti. Può sembrare singolare ma tutte queste esperienze avranno un ruolo fondamentale nella formazione e nella crescita personale di Jung. Intorno a tali esperienze egli costruirà il suo “corpus” di teorie.
Dopo essersi laureato in medicina, Jung decide di specializzarsi in psichiatria. Effettuerà il suo percorso di praticantato propedeutico alla specializzazione presso l’ospedale psichiatrico di Zurigo, il “Burgholzli”, diretto dal noto psichiatra Eugene Bleuler. Presso il Burgholzli ha inizio per Jung una sfolgorante carriera: in pochi anni ottiene l’incarico di vicedirettore, oltre ad una docenza universitaria. Inizia inoltre una serie di importanti studi ed esperimenti sui reattivi e sulle associazioni verbali coi pazienti psichiatrici, altra esperienza che lo segnerà in maniera significativa per la formulazione delle sue future teorie.
Nel 1907 conosce Freud, un’esperienza che gli cambia la vita. Poco dopo entra a far parte della Società Psicoanalitica Viennese.