psicologo online davide caricchi
Scritto dal Dott. Davide Caricchi
Scritto il 13 Mag, 2024
Seguimi sui social

Il test per autostima

Un test per autostima può essere un prezioso strumento per verificare il livello di fiducia nei propri mezzi e comprendere quanto timore e insicurezza prendano di conseguenza il sopravvento nella vita di tutti i giorni.
Con il test per autostima di psicologo-online24.it puoi iniziare a farti un’idea preliminare del tuo livello di autostima e comprendere se hai bisogno di un eventuale percorso di sostegno psicologico o sostegno psicologico online per lavorare su questo aspetto.

Se desideri approfondire il fenomeno dell’autostima e dei come si può testare e misurare il livello di autostima di un individuo in ambito clinico, allora ti consiglio di proseguire nella lettura dell’articolo! Se invece hai fretta di svolgere il test per autostima, scorri in fondo all’articolo così da iniziare con il test!

I test per autostima: una preziosa “verifica” della propria autostima

L’autostima è, in termini generali, il grado di valore e di apprezzamento che un individuo attribuisce a se stesso. È un tratto della personalità che tende a essere relativamente stabile e duraturo nel tempo e che influenza il modo in cui una persona percepisce se stessa e le proprie capacità. L’autostima può influire su vari aspetti dell’identità personale, come l’immagine corporea, le convinzioni, le emozioni e i comportamenti.

Comprendere il proprio livello di autostima è fondamentale perché gioca un ruolo essenziale nella motivazione e nella soddisfazione personale lungo tutto il corso della vita. Una buona autostima permette di affrontare l’esistenza con un atteggiamento positivo, assertivo e ottimista generando fiducia nella propria capacità di raggiungere obiettivi e realizzare desideri. Coloro che possiedono un livello elevato di autostima tendono a percepire le sfide come opportunità approcciando la vita con una mentalità propositiva e resiliente.

D’altro canto, una bassa autostima può rappresentare un ostacolo significativo nel percorso verso la realizzazione dei propri sogni e obiettivi. Gli individui che hanno un’immagine di sé negativa spesso faticano a credere nelle proprie capacità e tendono ad adottare un atteggiamento incline all’autosabotarsi. Questa mancanza di fiducia può portare a una visione pessimistica di sé e del mondo evitando rischi e opportunità per paura del fallimento.

Determinare il proprio livello di autostima è essenziale per comprendere come questa influenza la qualità della vita. Un metodo pratico per farlo è attraverso un test per autostima, che può fornire una valutazione accurata delle percezioni e convinzioni che si hanno su di sé. Un test per autostima guida l’individuo nell’autovalutazione tramite una serie di affermazioni legate all’autostima che chiedono di indicare la frequenza o l’intensità con cui si verificano determinate situazioni.

Ad esempio, un test per autostima potrebbe chiedere di valutare quanto spesso ci si sente soddisfatti delle proprie decisioni, dell’aspetto fisico o della propria capacità di gestire lo stress. Le risposte a queste domande offrono una visione più chiara di come l’individuo si percepisce in relazione al proprio valore e alle proprie competenze.

Dopo aver eseguito un test per autostima, è importante riflettere sui risultati ottenuti e analizzare eventuali aree in cui si potrebbero migliorare le proprie convinzioni di sé. Se il livello di autostima risulta basso, ci sono diversi modi per rafforzarlo e in questo articolo cercheremo di approfondirli.

L’autostima è un elemento cardine della nostra esperienza di vita e può essere misurata in modo efficace attraverso strumenti psicometrici come appunto i test per autostima. Capire il proprio livello di autostima può aprire la strada a una maggiore consapevolezza di sé e, se necessario, fornire la motivazione per avviare un percorso di crescita personale e di maturazione.

Quali aspetti specifici riesce a cogliere un test per autostima?

Le persone con una scarsa autostima tendono a sviluppare una visione negativa di sé che è incondizionata, pervasiva e persistente nel tempo. Questa percezione è profondamente radicata nella loro esperienza e si manifesta in vari aspetti della loro vita influenzando il modo in cui interpretano se stessi e il mondo che li circonda.

Coloro che possiedono una bassa autostima spesso mostrano una fiducia ridotta nelle proprie capacità e un atteggiamento di diffidenza verso il mondo esterno. Questa mancanza di fiducia li rende riluttanti ad ascoltarsi e a identificare obiettivi realistici e coerenti con le loro aspirazioni, portando a una difficoltà nel pianificare progetti di vita personali. Un test per autostima può aiutare a identificare queste difficoltà fornendo una valutazione dettagliata delle percezioni personali.

Chi presenta una bassa autostima tende anche a dipendere dagli altri per definire il proprio valore come individuo e per valutare le proprie capacità. Questa dipendenza si traduce in una ricerca continua del consenso altrui, una mancanza di iniziativa personale e una forte resistenza a correre rischi. La mancanza di autostima può anche condurre a comportamenti impulsivi che rendono difficile riflettere sulle proprie azioni e reagire in modo appropriato alle situazioni. Un test per autostima ben strutturato può aiutare a identificare queste tendenze consentendo di affrontarle in un percorso terapeutico mirato.

Inoltre, una scarsa autostima è spesso correlata a una maggiore vulnerabilità ai disturbi d’ansia e a uno stile improntato alla passività. Questo tipo di atteggiamento può perpetuare un ciclo di evitamento che contribuisce al mantenimento di una bassa autostima. Un test per autostima può essere utile per riconoscere le radici di questa vulnerabilità e offrire un punto di partenza per lavorare su una maggiore resilienza.

Nell’altro estremo del continuum, le persone con un’autostima eccessivamente elevata, definita “ipertrofica”, si presentano spesso come individui pieni di sé, orgogliosi, testardi ed eccessivamente sicuri di sé. Questa iper-sicurezza impedisce loro di vedere i propri errori e di considerare comportamenti alternativi portando a un atteggiamento di superiorità e disprezzo verso gli altri.

In casi estremi, ciò può sfociare in sé talmente ipertrofico da sfociare in un disturbo narcisistico di personalità. Un test per autostima può evidenziare queste caratteristiche segnalando possibili problematiche che richiedono un intervento terapeutico.

È importante sottolineare, tuttavia, che talvolta la bassa autostima è mascherata da atteggiamenti sprezzanti, altezzosi e arroganti, in un tentativo di compensare il senso di inferiorità sottostante: il narcisismo “covert” consiste proprio in queste dinamiche. Tali atteggiamenti fungono da meccanismi di difesa che proteggono la persona dalla paura del giudizio altrui e da un’autocritica eccessiva ma alla fine impediscono lo sviluppo di una sana autostima. Un test per autostima è particolarmente utile in questi casi, perché può rivelare la discrepanza tra l’immagine di sé che si dà all’esterno e il senso interno del proprio valore.

La comprensione del proprio livello di autostima richiede un’attenta valutazione che può essere facilitata attraverso l’utilizzo di strumenti standardizzati come i test per autostima. Ciò fornisce informazioni preziose per lavorare sullo sviluppo di un’immagine di sé più positiva, basata sulla consapevolezza dei propri punti di forza e delle aree del proprio Sé da migliorare.

Test per autostima e fattori di rischio per la bassa autostima

I fattori ambientali possono svolgere un ruolo significativo nell’influenzare il rischio di sviluppare una bassa autostima. Episodi di trascuratezza o abbandono durante l’infanzia o l’adolescenza possono lasciare un’impronta profonda sulla percezione che una persona ha di se stessa compromettendo la fiducia nelle proprie capacità. Inoltre, critiche ripetute da parte delle figure di riferimento possono instaurare convinzioni negative sul proprio valore portando a una costante svalutazione di sé.

Esperienze di esclusione sociale o bullismo, sia all’interno del contesto familiare sia scolastico, possono lasciare “cicatrici emotive” durature. Appartenere a gruppi sociali o etnici minoritari può intensificare la sensazione di isolamento e di discriminazione erodendo ulteriormente l’autostima dell’individuo.
In ambito lavorativo, episodi di mobbing, isolamento o svalutazione contribuiscono a minare la percezione di sé come persona competente e capace.

Eventi traumatici e stress prolungato sono ulteriori fattori che possono destabilizzare l’equilibrio emotivo portando la persona a sviluppare e consolidare schemi di pensiero negativi. Anche la personalità può costituire un fattore di vulnerabilità strettamente correlato all’autostima, in quanto alcuni tratti di personalità possono influenzare il modo in cui una persona reagisce alle sfide e ai giudizi esterni.

Un test per autostima può aiutare a identificare in che misura questi fattori ambientali abbiano influito sulla percezione che una persona ha di sé. Comprendere il “peso” di queste esperienze può offrire una prospettiva preziosa su come intervenire per costruire una visione più positiva e resiliente del proprio valore personale.

Un test per autostima può evidenziare le aree più fragili dell’immagine di sé facilitando la progettazione di un percorso terapeutico volto a migliorare la percezione di sé e la fiducia nelle proprie capacità. Attraverso l’uso di un test per autostima, si possono riconoscere i modelli di pensiero negativi che derivano da queste esperienze ambientali fornendo così un prezioso punto di partenza per lavorare su una nuova narrativa personale.

Come capire quanta autostima ho?

Capire quanta autostima si possiede è un tema di fondamentale importanza per il benessere psicologico. L’autostima influenza molteplici aspetti della vita, dalle relazioni interpersonali alla realizzazione degli obiettivi personali e professionali. È quindi utile comprendere a fondo il proprio livello di autostima per poter intervenire in modo mirato e migliorare la propria qualità di vita.

Una delle modalità più immediate per valutare la propria autostima è attraverso l’uso di un test per autostima. Tali strumenti, sviluppati sulla base di studi psicometrici, sono progettati per misurare vari aspetti dell’autostima e fornire un quadro generale delle percezioni che una persona ha di se stessa.

Un test per autostima può aiutare a identificare specifici aspetti che influenzano l’autovalutazione, come il grado di soddisfazione rispetto ai propri successi, l’immagine corporea, il senso di efficacia personale e il modo in cui si risponde ai fallimenti.

1. Autovalutazione e introspezione
Prima di procedere con un test per autostima, può essere utile riflettere sulle proprie sensazioni e convinzioni. Chiedersi come ci si sente riguardo alle proprie capacità, all’aspetto fisico e al modo in cui si gestiscono le sfide, può offrire una prima visione. Alcune domande chiave possono includere:

• Mi sento capace di raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo?

• Come reagisco quando ricevo delle critiche?

• Mi paragono spesso agli altri, e con quali risultati?

Queste riflessioni non devono necessariamente fornire risposte definitive, ma preparano la mente per affrontare un test con maggiore consapevolezza.

2. Strumenti psicometrici
Test per autostima standardizzati sono stati sviluppati per misurare i vari aspetti del concetto di sé in modo oggettivo. Tra i più noti e usati nella pratica clinica c’è la Rosenberg Self-Esteem Scale, un test composto da dieci affermazioni che valutano l’autostima globale.

Esistono anche altri strumenti più dettagliati, come la Coopersmith Self-Esteem Inventory, che fornisce una valutazione dettagliata delle diverse aree, come l’autostima legata al lavoro, alle relazioni familiari e all’autoefficacia.

3. Interpretazione dei risultati
Una volta completato un test per autostima, l’interpretazione dei risultati dovrebbe essere effettuata con cura. Se ci si sente in difficoltà nel comprendere il punteggio o le implicazioni, può essere utile rivolgersi a un professionista della salute mentale, come uno psicologo clinico, per discutere i risultati e ricevere un feedback qualificato.

È importante tenere a mente che i punteggi ottenuti ai test per autostima non dovrebbero mai essere considerati come etichette rigide ma come indicatori che forniscono un punto di partenza per la riflessione e, se necessario, per interventi mirati.

4. Consapevolezza delle distorsioni cognitive
Un elemento chiave nella comprensione dell’autostima è la consapevolezza delle distorsioni cognitive che possono influenzare il proprio giudizio. Una persona con bassa autostima può essere incline a focalizzarsi sui propri difetti o errori ignorando i successi e le capacità positive.

Un test per autostima può aiutare a portare alla luce queste tendenze permettendo un lavoro consapevole per superare tali distorsioni attraverso la ristrutturazione cognitiva migliorando così l’immagine di sé.

5. Importanza del contesto sociale
Il contesto sociale può avere un profondo impatto sull’autostima. I messaggi ricevuti dalla famiglia, dagli amici e dalla società possono influenzare le aspettative che una persona ha di se stessa. Quando si cerca di capire quanta autostima si ha, è essenziale considerare come l’ambiente sociale ha contribuito a formare le proprie convinzioni.

Un test per autostima può fornire una valutazione generale. Tuttavia è essenziale integrare queste informazioni con una comprensione più ampia delle proprie esperienze di vita.

6. Crescita e miglioramento
Infine, è importante ricordare che l’autostima non è una caratteristica fissa. È un costrutto dinamico che può evolversi nel tempo con il giusto sostegno e intervento. Se i risultati del test per autostima indicano aree di debolezza, si possono adottare misure per migliorarle.

Percorsi quali la psicoterapia psicodinamica, la terapia cognitivo-comportamentale, le affermazioni positive e la mindfulness possono aiutare a sviluppare una visione di sé più positiva. Anche fissare e raggiungere piccoli obiettivi può rafforzare la fiducia nelle proprie capacità.

In conclusione, comprendere quanta autostima si ha è un processo che richiede introspezione, utilizzo di strumenti psicometrici affidabili e consapevolezza dei fattori esterni. Un test per autostima può essere un punto di partenza prezioso, ma il lavoro principale consiste nel coltivare un atteggiamento positivo verso se stessi che consenta a poco a poco di costruire progressivamente una base di autostima solida e matura.

Principali test per autostima

La valutazione dell’autostima attraverso strumenti psicometrici è una pratica comune e preziosa nel contesto della psicologia clinica. Diversi test per autostima sono stati sviluppati per comprendere e quantificare il livello di autostima di un individuo, ognuno con il suo approccio specifico. Questa varietà di strumenti riflette la complessità del costrutto dell’autostima, che può variare a seconda delle situazioni, delle relazioni e delle fasi della vita.

Un test per autostima ampiamente utilizzato è la Rosenberg Self-Esteem Scale (RSES), uno strumento breve ma efficace che valuta l’autostima globale attraverso dieci affermazioni. È progettato per misurare la percezione generale del proprio valore. Tale test per autostima chiede ai partecipanti di indicare il loro grado di accordo o disaccordo con affermazioni positive e negative su se stessi. La sua semplicità la rende facilmente somministrabile. Nonostante la sua brevità, però, la scala offre una misura affidabile e valida del livello generale di autostima di una persona.

Un altro noto test per autostima è la Coopersmith Self-Esteem Inventory che fornisce una valutazione più dettagliata rispetto alla RSES. Questo strumento comprende una serie di domande relative a diverse aree della vita tra cui il contesto familiare, scolastico, sociale e personale. La Coopersmith Inventory consente ai clinici di esplorare come l’autostima di un individuo vari in base alle situazioni e offre una panoramica più dettagliata delle influenze specifiche che possono condizionare la percezione del valore personale.

Il Tennessee Self-Concept Scale (TSCS) è un altro test per autostima che misura non solo l’autostima globale ma anche vari aspetti del concetto di sé, come l’identità fisica, morale, familiare e sociale. Questa scala permette una valutazione articolata dell’autostima, in grado di collegare il valore personale percepito con i diversi ruoli e contesti della vita. Il TSCS fornisce un quadro completo del rapporto che l’individuo ha con se stesso e con il mondo circostante evidenziando le aree di forza e quelle in cui è necessario un intervento clinico.

Il Self-Liking and Self-Competence Scale (SLSC) è un test per autostima che offre un’analisi dell’autostima in due dimensioni fondamentali: il livello di gradimento di se stessi (Self-Liking) e la percezione delle proprie capacità (Self-Competence). Questa distinzione aiuta a identificare se la persona ha una valutazione positiva di sé nel complesso ma manca di fiducia nelle proprie abilità o viceversa. Questa scala può rivelarsi preziosa per comprendere meglio come intervenire in modo specifico sulle componenti della percezione di sé.

La Adult Sources of Self-Esteem Inventory (ASSEI) rappresenta un test per autostima progettato per valutare l’influenza delle fonti esterne sull’autostima degli adulti. Questo strumento si concentra sulle varie fonti di rinforzo e di supporto che una persona può incontrare, come la famiglia, il lavoro, gli amici e il partner. Misurando come ogni fonte contribuisca all’autostima, l’ASSEI offre una comprensione dettagliata delle dinamiche esterne che possono rafforzare o minare il valore personale percepito.

Un altro strumento degno di nota è la Culture-Free Self-Esteem Inventory, il cui punto di forza è quello di evitare i cosiddetti “bias” culturali che possono influenzare le risposte. Questo test per autostima è stato progettato per misurare l’autostima sia nei bambini che negli adulti, attraverso affermazioni che riflettono aspetti universali del concetto di sé, come il rapporto con gli altri, la soddisfazione personale e l’accettazione sociale. Questo test per autostima è particolarmente utile nei contesti multiculturali, dove le differenze culturali possono incidere sulla comprensione del proprio valore.

La State Self-Esteem Scale (SSES) è invece un test per autostima che misura l’autostima come uno stato momentaneo piuttosto che come un tratto stabile. Questo approccio riconosce che l’autostima può variare in base alle circostanze temporanee, come un’esperienza di successo o fallimento recente. La SSES valuta l’autostima su tre dimensioni principali: prestazione, aspetto e relazioni sociali. È uno strumento utile per capire come eventi specifici possano influenzare la percezione del valore personale a breve termine.

Abbiamo poi l’Hare Self-Esteem Scale, un test per autostima progettato per gli adolescenti che si concentra sui cambiamenti specifici che caratterizzano questa fase della vita. Considera come l’immagine corporea, l’identità di gruppo e la percezione del sostegno familiare influenzino l’autostima aiutando i clinici a identificare le sfide uniche che gli adolescenti affrontano durante questo periodo di sviluppo.

Infine, la Multidimensional Self-Esteem Inventory (MSEI) è un test per autostima che analizza il costrutto dell’autostima in modo multidimensionale. Comprende diverse sottoscale che valutano l’autostima generale, l’immagine corporea, la fiducia negli altri, l’identità morale e altri aspetti del concetto di sé. Il MSEI offre una visione approfondita delle molteplici sfaccettature che compongono l’autostima consentendo ai clinici di sviluppare strategie di intervento personalizzate.

In sintesi, i test per autostima sono strumenti cruciali per comprendere la percezione che le persone hanno di se stesse. Questa varietà di approcci e strumenti riflette la natura complessa del concetto di autostima e consente ai clinici di scegliere il test per autostima più adatto alle esigenze del paziente. La valutazione accurata dell’autostima fornisce una base solida per sviluppare interventi terapeutici mirati aiutando le persone a sviluppare una percezione di sé più adeguata e stabile.

Il test per autostima di psicologo-online24.it

Siamo ora giunti al test per autostima! È fondamentale che tu risponda in maniera immediata e onesta, nel modo più naturale possibile. Esprimi quanto sei d’accordo con ognuna delle seguenti dichiarazioni:

1. Mi sento sicuro/a nelle mie decisioni:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

2. Sono soddisfatto/a del mio aspetto fisico:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

3. Accetto i miei errori senza criticarli troppo:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

4. Sono in grado di parlare apertamente dei miei pensieri e delle mie opinioni:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

5. Quando ricevo critiche, riesco a mantenermi equilibrato/a:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

6. Mi sento una persona di valore:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

7. Mi paragono frequentemente agli altri:
• Mai (4 punti)
• Raramente (3 punti)
• A volte (2 punti)
• Spesso (1 punto)
• Sempre (0 punti)

8. Mi sforzo di raggiungere i miei obiettivi personali:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

9. Accetto i complimenti senza sminuire il mio successo:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

10. Sono in grado di prendere decisioni senza affidarmi troppo agli altri:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

11. Credo di avere un ruolo importante nella vita delle persone a me vicine:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

12. Quando mi trovo in situazioni nuove, mi sento a mio agio:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

13. Mi sento una persona capace e competente:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

14. Tendo a pensare agli errori passati per un lungo periodo:
• Mai (4 punti)
• Raramente (3 punti)
• A volte (2 punti)
• Spesso (1 punto)
• Sempre (0 punti)

15. Sono in grado di prendere l’iniziativa in situazioni nuove:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

16. Quando sbaglio, mi do una seconda possibilità:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

17. Credo di poter raggiungere i miei obiettivi:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

18. Quando sono in gruppo, partecipo attivamente:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

19. Mi sento orgoglioso/a dei miei successi:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

20. Mi scoraggio facilmente davanti ai problemi:
• Mai (4 punti)
• Raramente (3 punti)
• A volte (2 punti)
• Spesso (1 punto)
• Sempre (0 punti)

21. Mi sento sicuro/a nelle relazioni interpersonali:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

22. Mi sento a mio agio con il mio aspetto fisico:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

23. Sono consapevole delle mie competenze:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

24. Quando affronto un fallimento, mi riprendo rapidamente:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

25. Mi sento capace di contribuire positivamente agli obiettivi di un gruppo:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

26. Mi preoccupo eccessivamente di ciò che pensano gli altri:
• Mai (4 punti)
• Raramente (3 punti)
• A volte (2 punti)
• Spesso (1 punto)
• Sempre (0 punti)

27. Mi sento capace di affrontare sfide impegnative:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

28. Mi sento libero/a di esprimere le mie emozioni:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

29. Mi sento in grado di controllare le mie reazioni emotive:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

30. Credo che le mie opinioni siano valide e degne di ascolto:
• Mai (0 punti)
• Raramente (1 punto)
• A volte (2 punti)
• Spesso (3 punti)
• Sempre (4 punti)

Interpretazione dei risultati:
Sommando il punteggio di ogni risposta, ottieni un punteggio totale che riflette il tuo livello di autostima.

• 0-40 punti: Autostima molto bassa. Potrebbe essere utile esplorare con un professionista le aree che necessitano di sviluppo e supporto.

• 41-70 punti: Autostima bassa. Potresti avere alcune insicurezze che influenzano il modo in cui ti vedi. Esplorare queste aree potrebbe essere benefico.

• 71-100 punti: Autostima media. Hai un livello di fiducia moderato in te stesso/a, ma alcune sfide possono influire sulla tua percezione. Migliorare la consapevolezza di sé può aiutare.

• 101-120 punti: Autostima buona. Mostri fiducia nelle tue capacità e un’immagine di sé positiva, anche se ci sono alcune aree che possono beneficiare di un ulteriore sviluppo.

• 121-150 punti: Autostima molto buona. Dimostri un livello elevato di fiducia in te stesso/a, una buona percezione del tuo valore e la capacità di affrontare le sfide con resilienza.

È importante sottolineare che questo test per autostima non porta ad una diagnosi o una valutazione specifici del problema di autostima. Se i risultati indicano una difficoltà notevole riguardo al proprio rapporto con l’autostima, potrebbe essere utile consultare un esperto di salute mentale per valutare la presenza di altri disagi psicologici che incidono sulla problematica di autostima.

 

Psicologo Online è un servizio di:

Dott. Davide Ivan Caricchi

n. Iscrizione Albo  4943

P.I.  10672520011

Via Giovanni Pacini 10, Torino

Via Roma 44, San Mauro Torinese

METODI DI PAGAMENTO SICURI

Privacy PolicyCookie Policy

Sito Internet e SEO a cura di Gabriele Pantaleo Webmaster