L'ansia: caratteristiche cliniche di un disturbo diffusissimo

I disturbi d’ansia rappresentano una delle problematiche principali con cui psicologo e psicologo online si confrontano nella pratica clinica.
In Italia sono circa 6 milioni le persone che soffrono di disturbi d’ansia e di panico: ve ne sono diverse tipologie. Tra le più comuni e frequentemente invalidanti menzioniamo la fobia specifica (Fs), il disturbo di panico (Dp), il disturbo d’ansia sociale (Das) e il disturbo d’ansia generalizzata (Dag).
Più frequenti nel sesso femminile, i disturbi d’ansia possono esordire nella vita di un individuo molto presto. È possibile che i disturbi d’ansia insorgano già in tarda età infantile (in alcuni casi, già a 11 anni) oppure all’inizio della fase adolescenziale.

                                                   

Cos'è l'ansia?

L’ansia è una normale risposta a un pericolo oppure a uno stress psicologico. L’ansia intesa come risposta sana dell’individuo ha le sue radici nella paura ed è importante perché è funzionale alla sopravvivenza.
Quando ci si imbatte in un pericolo, l’ansia induce la risposta di attacco o di fuga. In associazione a tale risposta, si verificano diversi cambiamenti fisici come l’aumento del flusso ematico al cuore e ai muscoli che forniscono l’energia e la forza necessaria per far fronte alla condizione di pericolo.
L’ansia è una sensazione continuativa e intensa di nervosismo, preoccupazione o inquietudine. È un’esperienza umana del tutto normale e fisiologica.
Tuttavia l’ansia è considerata un disturbo quando si manifesta in momenti inappropriati, per tempi molto prolungati e con un’intensità tale da interferire con le normali attività quotidiane.
Un’ansia significativa può persistere per anni e iniziare ad essere percepita come normale dal soggetto ansioso. Per questo e altri motivi, i disturbi d’ansia sovente non vengono diagnosticati o trattati. Come spesso riscontrano psichiatri, psicologi e psicologi online, l’ansia è presente anche in un ampio ventaglio di disturbi psichiatrici, tra cui il disturbo d’ansia generalizzato, il disturbo da panico e le fobie. Sebbene ciascuna di queste malattie sia diversa, sono tutte caratterizzate dalla sofferenza e dalla disfunzione specificamente correlate all’ansia e alla paura.

                                                    

Come si manifesta l’ansia e quali sono le cause che la originano?

L’ansia si manifesta diversamente da persona a persona. Le caratteristiche principali di tale condizione sono:
-pensieri ansiosi (“farò una figuraccia, non sarò all’altezza, mi sentirò male…”);

-emozioni ansiose (paura, timore, ansia);
sensazioni corporee alterate (tensione muscolare, respirazione veloce, battito cardiaco accelerato, sudorazione profusa, sensazioni di svenimento, vertigini…);

-comportamenti alterati (agitazione, aumento/diminuzione appetito, evitamento di certe situazioni…).

I disturbi d’ansia spesso modificano notevolmente il comportamento quotidiano delle persone, inducendole anche a evitare certe cose e certe situazioni.La maggior parte dei soggetti trae importanti benefici dai farmaci, dalla psicoterapia o da entrambi.
Per i disturbi d'ansia è funzionale anche la psicoterapia online. Il trattamento produce notevoli miglioramenti e rappresenta un efficace percorso per chi ha ritmi lavorativi serrati e più in generale non ha tempo per spostarsi da casa allo studio dello psicoterapeuta, o per chi ha limitazioni dovute ad una disabilità. Anche con l'aiuto di uno psicologo online si può risalire alle cause del disturbo d'ansia.
I disturbi d’ansia presentano una complicata rete di cause, tra cui:
Fattori ambientali: elementi nell’ambiente circostante possono aumentare l’ansia. Lo stress per una relazione personale tormentata, il lavoro, la scuola o la situazione economica possono contribuire notevolmente all’insorgenza dei disturbi d’ansia. Anche bassi livelli di ossigeno nelle aree ad alta quota possono generare sintomi di ansia. Ci sono altri fattori che possono incidere nell’insorgenza dell’ansia:

-Fattori genetici: le persone che hanno familiari con un disturbo d’ansia hanno maggiori probabilità di sviluppare disturbi legati all’ansia.
-Fattori medici: altre condizioni mediche possono portare a un disturbo d’ansia, come gli effetti collaterali dei farmaci, i sintomi di una malattia o lo stress per una grave condizione medica di base.
-Stress e neurotrasmettitori: esperienze stressanti o traumatiche e fattori genetici possono alterare la struttura e la funzione del cervello. Neurologi, psicologi e psicologi online definiscono molti disturbi d’ansia e dell’umore come disturbi riconducibili a squilibri ormonali, a segnali elettrici del cervello e dei neurotrasmettitori.
-Uso o interruzione di sostanze stupefacenti: L’ansia sproporzionata può derivare da una combinazione di una o più delle cause precedentemente illustrate. Una persona può anche rispondere allo stress sul lavoro bevendo più alcol o assumendo sostanze stupefacenti, aumentando i livelli di ansia e il rischio di ulteriori complicazioni.
Ovviamente l’insorgenza dei disturbi d’ansia, oltre a essere legata a queste cause, è sempre riconducibile a cause più profonde e inconsce che giocano un ruolo fondamentale nel vissuto d’ansia. Un percorso psicologico intrapreso con uno psicologo o uno psicologo online ha come scopo quello di andare a sondare tali origini per capire e risolvere il conflitto inconscio che fa star male a livello profondo e che genera i vissuti d’ansia.

Articolo scritto da Giusy Evelin Licata