L’attaccamento ai genitori: una preziosa “cartina tornasole” della crescita psichica del bambino

Come già evidenziato nel precedente lavoro, l’attaccamento consiste in quella predisposizione dell’essere umano, quando piccolo, a ricercare e ottenere protezione e accudimento dalle figure genitoriali, soprattutto nelle condizioni di pericolo o di maggiore fragilità.
Abbiamo potuto notare anche come le dinamiche dell’attaccamento abbiano un ruolo chiave per quel che concerne la sopravvivenza psichica del “cucciolo d’uomo”. Infatti, in base al tipo di dinamica di attaccamento che si verrà ad instaurare tra genitore e figlio, si strutturerà una specifica organizzazione di personalità in età adulta. Infine, si è riscontrato come il tipo di risposta di accudimento fornita dal genitore andrà ad incidere sullo stile di attaccamento che il bambino svilupperà col passare del tempo. La teoria dell’attaccamento ha dato origine a moltissime ricerche empiriche sugli stili di attaccamento che si possono strutturare nelle prime interazioni tra genitore e bambino. In questo articolo approfondiremo la cosiddetta Strange Situation e i relativi modelli di attaccamento che si sono individuati.

                                                                           

La Strange Situation: come vive il bambino la separazione?

Il comportamento di attaccamento nel corso dei primi due anni di vita del bambino è stato analizzato in un esperimento di osservazione empirica che ci ha fornito preziosissime informazioni su come il rapporto tra madre e bambino nelle primissime fasi di sviluppo vada ad influenzare le successive interazioni del bambino con le figure di riferimento e con l’ambiente circostante. Questo esperimento prende il nome di Strange Situation.
Il bambino, in età compresa tra i 12 e i 18 mesi, viene introdotto in una stanza da lui mai vista in compagnia di uno dei suoi genitori. In questa stanza il genitore e il piccolo vengono ricevuti da un estraneo e si intrattengono per un po’ di tempo. Dopo qualche minuto, il genitore si assenta dalla stanza e rimangono l’estraneo e il bambino. A questo punto si osservano le reazioni del piccolo alla separazione momentanea dalla figura di riferimento. Una volta passati al massimo tre minuti, il genitore torna all’interno della stanza e si analizza a questo punto la reazione del bambino al momento del ricongiungimento. Secondo la teoria dell’attaccamento, infatti, il momento della separazione dal genitore innesca il comportamento di attaccamento mentre la fase del ricongiungimento lo arresta. Il tipo di comportamento messo in atto dal bambino al momento della separazione dalla figura di riferimento ci informa sullo stile di attaccamento che ha sviluppato il bambino, aspetto che influenzerà il suo futuro funzionamento psichico e le sue modalità relazionali col mondo esterno. Analizziamo le differenti tipologie di comportamento.

                                                              

I 4 stili di attaccamento che il bambino può sviluppare

Ci sono bambini che reagiscono alla separazione dalla figura di attaccamento con apparente freddezza e indifferenza. Tuttavia, tale freddezza è davvero soltanto apparente, in quanto la frequenza cardiaca del bambino in tali fasi aumenta manifestando pertanto una forte attivazione dal punto di vista emotivo: in pratica il bambino non è affatto indifferente all’allontanamento del genitore! Successivamente, al momento del ricongiungimento, non soltanto continuano a dimostrare indifferenza per l’accaduto ma cercano pure di evitare il contatto e la vicinanza fisica ed affettiva col genitore. Questo stile di attaccamento prende il nome di “modello A”, in quanto è stato il primo stile di attaccamento ad essere individuato e viene anche definito stile “ansioso-evitante”
Lo stile di attaccamento di “tipo B” è invece tipico di bambini che protestano in maniera decisa e veemente al momento della separazione e che cercano in maniera attiva il genitore nel corso della sua assenza e si placano facilmente al momento del ricongiungimento. Questo tipo di risposta viene anche definito “sicuro”, poiché il bambino dimostra di essere sicuro sia nella fase di ricerca del genitore sia nel momento in cui riceve vicinanza emotiva quando il genitore ritorna da lui.
Altri bambini, come quelli dello stile di attaccamento di tipo B, protestano con grande intensità durante la fase di separazione. Tuttavia continuano a protestare anche al momento del ricongiungimento, nonostante i tentativi del genitore di calmarlo e stargli vicino. Questo modello di attaccamento, indicato con la lettera C, prende anche il nome attaccamento “ambivalente” o “ansioso-resistente”.
Il quarto e ultimo stile di attaccamento, contrassegnato con la lettera D, presenta una marcata disorganizzazione del comportamento da parte del bambino che, sia di fronte alla separazione che di fronte al ricongiungimento, rispondono con atteggiamenti contraddittori e disorientanti.
Questo tipo di modello di attaccamento prende anche il nome di stile disorganizzato.
In una prospettiva psicopatologica e di strutturazione di personalità, i bambini con stile di attaccamento sicuro tenderanno ad avere una percorso di crescita psichica relativamente adeguato. I bambini con attaccamento di tipo ansioso-evitante avranno maggiore probabilità a sviluppare disturbi depressivi, i bambini con attaccamento ansioso resistente tenderanno a manifestare disturbi di natura ansiosa, mentre i bambini con attaccamento disorganizzato disturbi psicotici o gravi disturbi di personalità.