L’ “universo” della depressione: una prima analisi

Come abbiamo potuto vedere in numerosi articoli del nostro blog, il termine “depressione” raccoglie un “universo” di disagi e sofferenze psichiche legate all’umore. La sofferenza depressiva, insieme all’ansia, è la problematica maggiormente affrontata dagli psicologi e dagli psicologi online.
In questo articolo cercheremo di fare ulteriori precisazioni e differenziazioni tra le varie problematiche depressive, cercando innanzitutto di distinguere tra l’episodio depressivo in sé, disturbo che presenta una specifica sintomatologia che balza spesso agli occhi di psicologo e psicologo online in maniera abbastanza evidente, e un funzionamento depressivo che invece va a coinvolgere l’esperienza di vita quotidiana del soggetto, oltre al suo modo costante di approcciarsi agli altri e alle sfide della vita: il disturbo depressivo di personalità.

                                               

Depressione introiettiva, anaclitica e depressione maggiore

Numerosi studi hanno individuato due tipologie di depressione di natura sintomatica: la depressione introiettiva e la depressione anaclitica. La depressione introiettiva è contraddistinta da senso di colpa, autosvalutazione e costante critica verso se stessi; la depressione anaclitica, invece, presenta vissuti di vergogna, sensibilità al rifiuto e all’abbandono, cronici sentimenti di vuoto.
Quando la personalità di un individuo è pervasa da dinamiche depressive introiettive, possiamo parlare di disturbo depressivo di personalità. Se invece prendono il sopravvento dinamiche di natura anaclitica, lo psicologo e lo psicologo online dovrebbero concentrarsi su ipotesi diagnostiche che prendano in esame un disturbo narcisistico di personalità oppure un disturbo dipendente di personalità.
Nella pratica clinica di psicologi e psicologi online, la personalità depressiva è la struttura di personalità più frequente.
I soggetti con funzionamento depressivo tendono a provare con continuità vissuti di disforia e un senso di colpa pervasivo. Ma è possibile che un individuo che soffre di un disturbo depressivo di personalità non abbia mai sofferto di depressione? La risposta è sì. Può sembrare un paradosso o un controsenso ma è così. La depressione clinica è una cosa diversa rispetto ad un funzionamento di personalità depressivo.
Ovviamente per depressione intendiamo disturbo depressivo maggiore, ossia quella grave alterazione del tono dell’umore che vira verso forme di tristezza profonda, abbattimento dell’autostima e autocritica.

                                                                                      

Disturbo depressivo di personalità e depressione maggiore

Pertanto, molti individui con personalità depressiva non sono mai andati incontro ad un episodio depressivo maggiore. Tuttavia la sofferenza psichica e i problemi di umore sono presenti eccome!
Inoltre, se con la farmacoterapia i sintomi tipici della depressione maggiore (inappetenza, insonnia, apatia, anedonia, ideazioni suicidarie, ecc.) migliorano considerevolmente, con una personalità depressiva, le problematiche depressive permarranno senza essere particolarmente intaccate dalla farmacoterapia . Queste criticità possono essere invece affrontate con successo tramite una psicoterapia o una psicoterapia online.
Ci sono quindi delle marcate differenze tra disturbo depressivo di personalità ed episodio depressivo maggiore. Nel disturbo depressivo di personalità assistiamo ad una ripetizione di contenuti e pattern comportamentali di natura depressiva che si fanno più pressanti nei momenti di maggiore sollecitazione emotiva. Nell’episodio depressivo maggiore, invece, quello che colpisce è la presenza di sintomi neurovegetativi (inappetenza o iperfagia, insonnia o ipersonnia, rallentamento psicomotorio e cognitivo, perdita di desiderio sessuale, ecc.) insieme all’insorgenza di vissuti disforici tristezza vitale.
Anche se i farmaci antidepressivi e gli stabilizzatori dell’umore possono avere un ruolo importante nel ridurre il dolore psichico legato ai sintomi depressivi più invalidanti nella depressione maggiore, il loro effetto è decisamente più limitato nelle situazioni di cronicità depressiva, dove i vissuti di perdita, di sconforto e di pessimismo vanno a costituire il “leit motiv” dell’esperienza di vita, caratteristica tipica della personalità depressiva.
Nel prossimo articolo sull’argomento approfondiremo ulteriori aspetti clinici relativi alle differenze tra le varie patologie depressive che psicologo e psicologo online affrontano quotidianamente nella loro pratica clinica.