La “fatica” della perfezione: i meccanismi di difesa nel narcisismo

Il tema del narcisismo e del Disturbo Narcisistico di Personalità è stato trattato in due articoli precedenti del blog che hanno iniziato ad illustrare la grande complessità di questa forma di disagio psichico. Nel primo articolo (https://www.psicologo-online24.it/blog/cosi-forte-e-cosi-debole-la-personalita-narcisista) sono state esaminate le caratteristiche principali del Disturbo Narcisistico di Personalità, oltre al vissuto principale che condiziona l’esistenza del paziente narcisista: la vergogna. Nel secondo articolo(https://www.psicologo-online24.it/blog/depressione-e-narcisismo-due-macigni-nella-sofferenza-psichica) è stata invece analizzata la sofferenza depressiva che molto spesso accompagna il disagio narcisistico: una depressione caratterizzata da senso di vuoto e inconsistenza, a differenza dei disturbi depressivi veri e propri, contraddistinti da senso di colpa e malinconia cronica. Ma nel Disturbo Narcisistico di Personalità troviamo anche diverse difese psichiche messe in atto per fronteggiare le relazioni e la vita di tutti i giorni. Scopriamole.

                           

Idealizzazione e svalutazione: caratteristiche

Queste difese se da un lato aiutano il soggetto narcisista a sopravvivere psichicamente e a salvaguardare il suo Sé da un profondo senso di fragilità inconscia, ma dall’altro compromettono la qualità delle relazioni umane. Esse sono l’idealizzazione, la svalutazione, il perfezionismo e l’onnipotenza.
L’idealizzazione e la svalutazione sono i meccanismi difensivi intorno a cui ruota la struttura di personalità narcisistica. Queste due difese sono tra loro complementari, nel senso che quando il proprio Sé è idealizzato gli altri vengono svalutati e viceversa. Ma in cosa consistono questi meccanismi di difesa?
L’idealizzazione è un meccanismo psichico che esalta il valore e le qualità dell’altro. È importante distinguere l’idealizzazione dall’ammirazione: mentre nell’ammirazione sono coinvolti processi di emulazione e imitazione, l’idealizzazione porta alla dipendenza e all’ossequiosità. L’individuo che idealizza ha bisogno di rapportarsi con un interlocutore perfetto, tanto perfetto da non riconoscere l’esistenza di caratteristiche negative che non soddisfano i suoi bisogni di perfezione e grandiosità.
La svalutazione, al contrario, è una sottovalutazione ingiustificata e senza fondamento di sé e degli altri. Nel primo caso si parla di senso di inferiorità, che può coinvolgere le personalità narcisistiche nelle fasi depressive o di sconforto, nel secondo caso di senso di grandiosità finalizzato a compensare il proprio senso di inferiorità inconscio.
Il Sé del soggetto narcisista viene definito “Sé grandioso” ma esso rappresenta soltanto una delle due polarità dell’esperienza narcisistica.

                                      

Idealizzazione e svalutazione: “due facce della stessa medaglia”

A livello più profondo in realtà il soggetto narcisista si sente tremendamente fragile e in balia dell’ambiente circostante. Gli atteggiamenti di grandiosità e tracotanza sono semplicemente finalizzati a compensare il loro forte senso di inferiorità.
Nel Disturbo Narcisistico di Personalità la grandiosità può essere percepita all’interno di sé oppure può essere proiettata all’esterno.
Tramite il frequente alternarsi di idealizzazione e svalutazione, l’individuo narcisista adotta un continuo processo di “classificazione” per far fronte a ogni questione della sua vita: “Qual è il medico migliore? Il miglior avvocato? Il miglior corso di formazione? La donna più bella in assoluto da frequentare?” L’ossessione per la perfezione, il prestigio e la reputazione può far passare completamente in secondo piano i reali vantaggi e svantaggi di una specifica scelta di vita.
In tale contesto, l’idealizzazione è intrinsecamente legata all’aggressività e alla svalutazione. Idealizzazione e svalutazione sono in realtà “due facce della stessa medaglia” che rendono il soggetto narcisista incapace di percepire la complessità dell’altro o di se stesso: per tornare agli esempi di prima, il medico che fino a poco tempo fa era considerato “il migliore in assoluto”, a seguito di una possibile incomprensione o delusione, può diventare un autentico inetto e incompetente. Pertanto l’altro sarà sempre percepito o come “totalmente buono” (idealizzazione) o come “totalmente cattivo” (svalutazione). Questo meccanismo difensivo impedisce all’individuo con Disturbo Narcisistico di Personalità di avere una visione tridimensionale e realistica degli altri, con evidenti ripercussioni negative sulla qualità delle relazioni interpersonali.