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Scritto dal Dott. Davide Caricchi
Scritto il 8 Apr, 2023

La rabbia al volante: un’emozione talvolta pericolosa

La rabbia al  volante:  un vissuto con cui noi automobilisti inevitabilmente ci confrontiamo. Quante volte capita di trovarsi in macchina in coda al semaforo e appena scatta il verde gli automobilisti dietro iniziamo a suonare con il clacson in maniera incessante?
Questo è solo un esempio degli innumerevoli casi che appesantiscono la vita in macchina e aumentano la frustrazione e l’insofferenza alla guida.
Il sempre maggiore sovraffollamento delle nostre città e i ritmi frenetici dettati dalla società sarebbero le cause principali dei numerosi episodi di rabbia al volante e stress degli automobilisti nel traffico. A questi fattori si vanno poi ad aggiungere le personalissime caratteristiche di personalità di ciascuno di noi che giocano un ruolo importante nel nostro modo di rapportarci agli altri nel traffico cittadino. Non tutte le arrabbiature in auto infatti sono uguali. In questo articolo analizzeremo il fenomeno della rabbia al volante e delle sue molteplici sfaccettature.

Fattori specifici che favoriscono la rabbia al volante

Ma quali sono i fattori specifici che favoriscono la rabbia al volante?
Il sovraffollamento delle strade è un aspetto critico della nostra società da non sottovalutare in quanto ahimè passiamo una “fetta” importante della nostra vita a spostarci in auto per svariati motivi.
Molti studi (per esempio Hall, 1968) hanno evidenziato l’impatto negativo degli ambienti sovraffollati sugli esseri viventi. Diversi studiosi hanno riscontrato come l’assenza di uno spazio adeguato e il senso di oppressione rappresentato dal sovraffollamento costituisca uno dei principali fattori di stress, con conseguenze nefaste sull’organismo e sulle più importanti funzioni metaboliche. I problemi di traffico rappresentano un esempio calzante di condizione di sovraffollamento. Pertanto il traffico può diventare per l’uomo un fattore che condiziona pesantemente l’equilibrio psicofisico.

Analisi dei fattori specifici

Esistono fattori specifici che influiscono maggiormente sul senso di rabbia e frustrazione degli automobilisti? Diversi autori hanno affrontato questa tematica. Debacher et al., tramite lo sviluppo di un’apposita scala definita “Scala di rabbia del guidatore” hanno individuato i seguenti fattori come maggiormente scatenanti la rabbia al volante:
1) Atteggiamenti ostili da parte degli altri automobilisti
2) Violazione delle regole del codice della strada
3) Presenza dei tutori della legge
4) Guida troppo lenta del guidatore che sta davanti a noi
5) Maleducazione
6) Ostacoli al traffico.

Un altro studio invece (Lajunen et al. 1998) ha individuato un numero più ristretto di fattori scatenanti la rabbia negli automobilisti:

1) Impedimenti a procedere nella guida
2) Guida pericolosa dei conducenti davanti a sé
3) Ostilità esplicita.

Analisi delle situazioni più “irritanti” al volante

Da un’analisi congiunta dei dati di questi due lavori, si è potuta fare una “summa” dei fattori specifici più irritanti per gli automobilisti e fonte di maggiore rabbia al volante.
Le situazioni specifiche più irritanti alla guida sono risultate le seguenti: quando qualcuno non rispetta la precedenza e taglia la strada; quando viene tagliata la strada in autostrada; quando l’automobilista da sorpassare accelera per impedire il sorpasso; quando viene “rubato” un parcheggio da un altro automobilista; quando qualcuno fa retromarcia senza controllare chi c’è dietro e rischia di venirci addosso.
I fattori considerati meno significativi per l’insorgenza della rabbia al volante sono invece i seguenti: quando ci si deve fermare perché un automobilista davanti a sé sta chiedendo informazioni; quando un pedone attraversa la strada molto lentamente costringendo l’automobilista a fermarsi; quando bisogna cambiare strada a causa di una deviazione provocata da lavori in corso; quando l’automobilista davanti non parte tempestivamente nel momento in cui scatta il semaforo verde; quando un altro automobilista supera in maniera considerevole il limite di velocità.

Gestione della rabbia al volante: tipologie di guidatori

Ovviamente l’ordine di questi fattori presenta una significatività maggiore o minore a seconda del maggiore o minore livello di impulsività e aggressività dell’automobilista.
Alla luce dell’analisi di questi fattori di rabbia al volante e delle differenti tipologie di personalità che si rapportano alla guida, sono emerse quattro tipologie di guidatori:

1) Il “guidatore furente”, ossia quel guidatore che scarica la rabbia e tutte le sue emozioni in maniera esplicita. Questo tipo di guidatore esternalizza i suoi vissuti;
2) Il “guidatore malinconico, l’opposto del precedente: quello che internalizza la rabbia al volante e le dinamiche di insofferenza e aggressività che si possono verificare alla guida. Assume un atteggiamento rassegnato e passivo. Questo approccio può essere visto come un modo per rimuovere la rabbia al volante e le relative frustrazioni nei confronti degli altri dirigendole verso se stessi;
3) Il “guidatore legalitario”, ossia quel guidatore che gestisce la rabbia al volante ergendosi a “giudice” di fronte alle violazioni del codice della strada a cui assiste. Egli trasforma la sofferenza personale generata dal traffico in un processo giudiziario. È una forma di difesa di fronte alla rabbia al volante;
4) Il “guidatore gentiluomo”: così come il “guidatore malinconico”, anche questa tipologia di “driver” mette in atto una forma di rimozione dell’aggressività. Solo che questo tipo di guidatore invece che interiorizzare la rabbia al volante se ne distanzia con un atteggiamento di distacco e superiorità.

Interpretazione psicodinamica della rabbia al volante

La rabbia al volante, come emerso da questo articolo, può avere molteplici sfaccettature in base ai fattori che la scatenano e in base alle caratteristiche di personalità dei guidatori.
Dal punto di vista psicodinamico, la rabbia al volante può essere interpretata come una manifestazione del nostro istinto di dominio e controllo. Alcune persone si sentono frustrate e impotenti nella loro vita quotidiana e possono trovare nella guida un mezzo di sfogo. La macchina diventa pertanto un mezzo per esprimere il proprio potere e per affermare la propria superiorità sugli altri automobilisti o al contrario, per controbilanciare il proprio senso di inferiorità e inadeguatezza (più o meno inconscio). Inoltre la guida può evocare una serie di emozioni tra cui la rabbia, il senso di ingiustizia e la paura, emozioni che possono essere associate a frustrazioni più profonde o insoddisfazioni personali. La rabbia al volante e l’aggressività verso gli altri guidatori possono talvolta essere considerate come una manifestazione di un conflitto più o meno profondo.
Analizzare queste conflittualità con l’ausilio di uno psicologo o di uno psicologo online può essere molto prezioso per risolvere questo tipo di problematiche che in alcune personalità particolarmente esplosive può diventare fonte di grave disagio e pericolo.

 

 

 

 

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