disturbo antisociale di personalità

Sofferenza e violazione delle regole: il disturbo antisociale di personalità

Il disturbo antisociale di personalità è un sisturbo alquanto articolato e complesso. La sofferenza psichica può spesso passare per la violazione delle regole. Wikipedia definisce la sociopatia come un disturbo "caratterizzato da un continuo odio per le leggi e le regole, ed una conseguente propensione a violarle ripetute volte senza il minimo ripensamento" Il termine "sociopatia" indica un modello di comportamenti e atteggiamenti antisociali tra cui manipolazione, inganno, aggressività e mancanza di empatia verso gli altri. Definita anche con il termine “Disturbo di Personalità Antisociale", la persona sociopatica è un individuo che presenta una personalità antisociale che ignora i diritti degli individui, oltre alle norme sociali.
Per fare la diagnosi di disturbo della personalità antisociale, l’individuo deve avere almeno 18 anni e presentare alcuni sintomi del disturbo della condotta prima dell’età di 15 anni.
Una delle caratteristiche principali del disturbo della condotta, infatti, è la sistematica e persistente violazione dei diritti dell’altro e delle norme sociali, con conseguenze molto gravi sul piano del funzionamento scolastico e sociale.
Un sociopatico è, dunque, una persona che presenta deficit specifici e significativi quando si tratta di rispettare le norme sociali. Non solo. Un individuo antisociale non si cura dell’altro né presta attenzione ai sentimenti di un'altra persona. In generale i sociopatici mancano di empatia e agiscono il comportamento antisociale con poco o nessun rimorso.


La caratteristica distintiva del sociopatico è la mancanza di rimorso che in genere porta le persone ad infrangere le regole comuni. L’individuo antisociale non ha quasi mai sensi di colpa per le azioni commesse. I sociopatici possono rimanere completamente indifferenti in seguito alla messa in atto delle proprie azioni di danneggiamento dell’altro.
In una persona con disturbo di personalità antisociale, pensieri e comportamenti sono caratterizzati dal disprezzo e dalla violazione dei diritti degli altri.
I sociopatici sono caratterizzati da una maggiore impulsività, infrangono le regole senza pensare e questo li porta a lasciare più spesso indizi; spesso provengono da contesti sociali svantaggiati, hanno un passato di istituzionalizzazione e difficilmente sono capaci di mantenere un lavoro stabile.
Possono reagire con aggressività e violenza ogni volta che si trovano di fronte alle conseguenze delle loro azioni.
Nelle persone con disturbo antisociale di personalità, agire in modo ingannevole e manipolativo è un qualcosa di pervasivo e onnipresente. Le persone antisociali appaiono in una varietà di contesti. Essi, molto spesso, non mostrano alcun rimorso.
La persona con un disturbo antisociale è spesso un manipolatore: fa di tutto per manipolare gli altri e per affascinarli, disarmarli o spaventarli, al fine di ottenere ciò che vuole.
Le persone con questa condizione possono sembrare affascinanti e carismatiche all'inizio, almeno in superficie, ma generalmente trovano difficile capire i sentimenti degli altri. Spesso risultano arroganti o con un marcato senso di superiorità, hanno opinioni fermamente salde e sanno usare l'umorismo, l'intelligenza e il carisma per manipolare.
Uno dei comportamenti più comuni in un sociopatico è l’aggressione in famiglia: un sociopatico può esercitare violenza sui figli o sul coniuge: non solo fisica, ma anche verbale. Tra le tendenze sociopatiche c’è anche quella del gaslighting, una delle più frequenti tecniche di manipolazione. In questo caso il sociopatico nega di aver fatto oppure detto delle cose, con lo scopo di difendersi e non mettere in discussione le proprie affermazioni. In questa maniera crea confusione e distorce la realtà della vittima che inizierà ad avere sempre meno fiducia in se stessa.
La personalità sociopatica sembra affascinante nelle fasi iniziali, finché il suo interesse personale non diventa chiaro. Infatti, Il sociopatico generalmente trova difficile mantenere amicizie e relazioni. Questa difficoltà può derivare da tratti come scarsa empatia, intelligenza emotiva carente, difficoltà a imparare dagli errori, tendenza ad intimidire e minacciare per mantenere il controllo.

                                                                              

Criteri psicodiagnostici per porre diagnosi di sociopatia

Secondo il DSM-5, si può diagnosticare il disturbo antisociale di personalità quando sono presenti almeno tre dei seguenti sintomi:
Azioni antisociali ripetute: potrebbero essere azioni che sono motivo di arresto come molestie, furti o svolgere un'occupazione illegale.
Comportamento ingannevole per ottenere un tornaconto personale: esempi in questo senso possono essere il mentire ripetutamente o l’assumere false identità.
Comportamento impulsivo: difficoltà a controllare gli impulsi oppure a pianificare il futuro. Tali sintomi possono portare a repentini cambiamenti di atteggiamento nel lavoro o nelle relazioni.
In tale disturbo di personalità si riscontra spesso irritabilità e comportamento aggressivo: la rabbia potrebbe spingere il sociopatico a frequenti aggressioni fisiche.
Altra caratteristica molto presente nella personalità antisociale è il marcato disprezzo per il pericolo o per le conseguenze delle proprie azioni. Questa tendenza può avere delle serie implicazioni sulla sicurezza personale e degli altri. In tali condotte rientrano fenomeni quali guida spericolata o in stato di ebbrezza, atti incoscienti che causano incidenti gravi, condotte dolose, ecc.
Altro criterio per porre diagnosi di disturbo antisociale di personalità: incapacità di far fronte a obblighi finanziari o di sostenere un’attività lavorativa continuità.
Infine abbiamo un altro elemento cardine nel funzionamento sociopatico: la mancanza di rimorso.
Analizziamo adesso i molteplici fattori alla base dell’insorgenza del disturbo antisociale di personalità e le relative implicazioni terapeutiche.

                                                                      

Cause della personalità antisociale e trattamento

I ricercatori non conoscono le cause esatte della sociopatia, tuttavia è possibile individuare alcuni fattori di rischio. Alcuni autori ritengono che al suo sviluppo concorrano fattori genetici; altri invece ipotizzano l’intervento di un ambiente invalidante. In realtà, è probabile che vi sia un’interazione tra fattori.
Le stime di ereditarietà del tratto di personalità antisociale vanno dal 38 al 69%.
Alcuni fattori ambientali legati a questo disturbo includono esperienze infantili negative come abusi fisici, abusi sessuali o abbandono. Anche le diagnosi infantili di disturbo oppositivo-provocatorio o disturbo da deficit di attenzione e iperattività sono collegate al disturbo antisociale di personalità. I maschi, inoltre, hanno più probabilità di ricevere una diagnosi rispetto alle femmine.
Come curare un antisociale? Le persone che convivono con disturbi della personalità non sempre riconoscono eventuali problemi nel loro comportamento, quindi non capiscono che andare dallo psicologo potrebbe aiutarli, né tantomeno prendono in considerazione l'idea di ottenere un supporto professionale. Affidarsi ad uno psicologo o ad uno psicologo online, però, è essenziale per poter fare una diagnosi valida e affidabile.
La cura del disturbo antisociale di personalità mira ad aiutare la persona a gestire i sentimenti di rabbia, disforia, ansia, incapacità a tollerare la noia e depressione. Spesso troviamo associato al disturbo antisociale un disturbo di dipendenza da sostanze o gioco d’azzardo. L'obiettivo è ridurre i comportamenti e le azioni antisociali, a beneficio dell'individuo e degli altri che lo circondano.
Nel trattamento del disturbo antisociale di personalità, la psicoterapia può aiutare una persona ad evitare schemi di pensiero, comportamenti e modi impulsivi di relazionarsi con gli altri. La psicoterapia aiuta anche il paziente a capire da dove provengano le sue condotte manipolatorie e aggressive e la sua sofferenza.

Articolo scritto dalla dott.ssa Giusy Evelin Licata