La sofferenza per il presunto “sesso debole”: le relazioni familiari della personalità isterica

Nel precedente articolo sull’argomento (Il corpo e la seduzione come strumenti di comunicazione: la personalità isterica) abbiamo iniziato ad analizzare i tratti caratteristici della personalità isterica soffermandoci sulle peculiarità comportamentali, cognitive ed emotive di questo tipo di personalità, caratteristiche che denotano una certa fragilità verso aspetti riconducibili alla sessualità e al potere legato al genere. Tali aspetti portano tali soggetti a sentirsi deboli e in difetto a seguito del proprio genere sessuale. Abbiamo potuto anche vedere come seduttività, labilità emotiva, stile cognitivo “impressionistico”, desiderio di essere al centro dell’attenzione e forte sensiblità nei confronti del corpo siano le caratteristiche predominanti delle personalità isteriche. Nella personalità isterica il corpo “parla” in maniera costante e intensa.

                                             

Personalità isterica e genere sessual

In questo articolo analizzeremo invece le relazioni significative intorno a cui origina la personalità isterica, le dinamiche familiari e le figure significative che vengono interiorizzate dai soggetti con funzionamento isterico.
Nella storia di vita e familiare delle personalità isteriche si individuano quasi sempre degli atteggiamenti che conferiscono al sesso maschile e femminile valore e potere differenti. Molte volte in alcune famiglie vengono mandati (più o meno inconsapevolmente) dei messaggi che vanno a ad attribuire un valore maggiore ad un sesso rispetto all’altro. Tutto ciò può concretizzarsi sottoforma di presunte preferenze nei confronti del fratellino rispetto alla sorellina oppure con affermazioni che alludono ad una presunta inferiorità del sesso femminile rispetto al sesso maschile (per es. “Non fare la femminuccia”, “Calci il pallone come una ragazzina”, “Sono io l’uomo di casa”, ecc.).
Molto spesso, nelle dinamiche familiari di una personalità isterica, la bambina ottiene attenzioni e riconoscimenti positivi per caratteristiche esteriori quali l’aspetto fisico oppure peculiarità non pericolose e non aggressive quali l’innocenza, la sensibilità, ecc.
In queste dinamiche capita che la bambina riconosca il sesso maschile come quello più forte legandosi in maniera intensa alla figura paterna. Con la crescita fisica, la bambina si differenzia ovviamente dalla figura paterna in maniera sempre più considerevole e a livello inconscio avverte che il papà si sta allontanando da lei. Questo provoca un disagio per lo sviluppo della sua sessualità: la bambina, nella sua “realtà psicologica”, si sente rifiutata a causa del proprio sesso. Al tempo stesso, però, inizia a realizzare che la femminilità ha un potere particolare sul genere maschile. È a partire da questa ambivalenza nei confronti della femminilità che si plasma la personalità isterica.

                                               

Le dinamiche familiari con cui si confronta la personalità isterica

Molto spesso i padri dei bambini che svilupperanno una personalità isterica presentano caratteristiche di minacciosità alternate ad aspetti di seduttività: un padre affettuoso e premuroso che al tempo stesso incute timore alla figlia genera una certa conflittualità nella vita psichica della figlia tra le polarità “vicinanza-evitamento”. In queste dinamiche familiari la figura paterna diventa un qualcosa di intrigante e seducente ma al tempo stesso che fa paura e inibisce. Un approccio paterno di questo tipo avrà un effetto del tutto particolare: veicolerà alla figlia il messaggio secondo cui le persone del sesso della bambina hanno meno potere e meno qualità, soprattutto quando smetteranno di essere “piccole” e si differenzieranno sempre più dall’amato padre. Contemporaneamente arriverà alla bambina un altro messaggio disorientante, ossia che è opportuno approcciarsi con prudenza e accortezza alle figure dello stesso sesso del padre. Questo duplice messaggio ha degli effetti nefasti sul percorso di crescita psichica della bambina che matura pertanto questa profonda ambivalenza nei confronti del suo genere e nei confronti del genere maschile.
Lo psicologo, nei primi colloqui psicologici di valutazione psicodiagnostica, individua quasi sempre una figura materna debole e talvolta succube del compagno/marito e una figura paterna caratterizzata da narcisismo e egocentricità. A lungo andare, questa combinazione genera nella persona isterica la convinzione che la propria identità sessuale sia debole e problematica ma che al tempo stesso abbia una sua particolare forma di potere. E su queste problematicità che ruota il funzionamento psichico della personalità isterica.