Quando il perfezionismo diventa una ragione di vita: il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

Molte persone presentano dei tratti di personalità improntati alla precisione e al perfezionismo. È una caratteristica che può sortire effetti benefici, per esempio in ambito lavorativo, nello svolgimento di attività e nella gestione della propria quotidianità.
Tuttavia ci sono delle situazioni in cui la tendenza alla precisione e alla scrupolosità diventa qualcosa di eccessivo che alla lunga sfugge di mano, fino a generare dei problemi più o meno seri a livello di relazioni con gli altri e nella gestione della vita familiare. In questi casi il perfezionismo diventa l’unico elemento organizzante della propria esistenza. La conseguenza di un approccio del genere sarà un marcato irrigidimento della personalità intorno a questo tratto. Ecco che ci troviamo di fronte al Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità.

                                               

Differenze tra il Disturbo Ossessivo e il Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

Innanzitutto è importante fare una distinzione tra due disturbi col nome quasi identico ma diversi tra loro: il disturbo ossessivo-compulsivo e il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.
Come descritto nell’articolo dedicato a tale problematica (https://www.psicologo-online24.it/blog/la-mente-assediata-il-disturbo-ossessivo-compulsivo), nel disturbo ossessivo-compulsivo la persona è tormentata da pensieri ricorrenti dal contenuto negativo. Per difendersi da queste ossessioni il soggetto ossessivo-compulsivo esegue dei rituali che alleviano l’angoscia generata da questi pensieri ossessivi: le compulsioni. Questi sintomi sono vissuti dal paziente come qualcosa di spiacevole e di estraneo a sé: egli soffre molto per la presenza di tali ossessioni e compulsioni. Nei colloqui con lo psicologo e con lo psicologo online, questa difficoltà nella gestione dei sintomi emerge in maniera palese e il paziente ossessivo compulsivo esprime il desiderio di liberarsene.
Nel disturbo ossessivo compulsivo di personalità, invece, il paziente non prova affatto disagio per i suoi sintomi di perfezionismo e ossessione per la precisione! Anzi, essi vengono spesso considerati come dei veri e propri punti di forza. Questo in parte può essere vero, in quanto tali tratti di precisione e perfezionismo permettono talvolta di ottenere ottimi risultati in diversi ambiti professionali. Tuttavia, il successo nel campo del lavoro viene spesso pagato “a caro prezzo” da questi individui: familiari, amici e persone care si trovano in grande difficoltà a relazionarsi, in quanto la loro puntigliosità rende quasi impossibile una convivenza serena e lo spazio per gli affetti e il coinvolgimento emotivo è alquanto ridotto.
Analizziamo ora le caratteristiche principali di questo disturbo.

                                                                  

Caratteristiche del Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità

Il disturbo ossessivo-compulsivo di personalità può essere definito come una condizione di perenne e dilagante preoccupazione per l’ordine, il perfezionismo, il controllo mentale e relazionale.
Solitamente questo disturbo insorge nelle prime fasi dell’età adulta e presenta molteplici caratteristiche.
Innanzitutto si riscontra un’attenzione maniacale per le regole, i particolari, l’ordine, la pulizia, gli schemi e l’organizzazione mentale. L’attenzione per questi aspetti è talmente assillante che questi individui tendono a perdere l’obiettivo finale della loro attività: insomma tendono spesso a “perdersi in un bicchiere d’acqua”.
In molte circostanze emerge un perfezionismo portato agli estremi che diventa dannoso, in quanto non consente di portare a termine i compiti. Questo ovviamente interferisce con la realizzazione di progetti perché ci sarà sempre qualche dettaglio che andrà corretto.
I pazienti con Disturbo Ossessivo di Personalità manifestano un attaccamento al lavoro tale da compromettere le altre aree della loro vita: amicizie, hobbies, vita familiare, ecc.
Un altro ambito problematico per questi soggetti è quello della rigidità: essi si dimostrano eccessivamente zelanti, rigorosi e inflessibili in termini di etica e morale.
È possibile ravvisare in questo disturbo di personalità una profonda difficoltà a buttare via oggetti usati che non servono più, anche quando non presentano alcun valore affettivo, oltre ad una marcata avarizia.
La conseguenza di tutto ciò è uno stile cognitivo ed affettivo inflessibile e intransigente di fronte al quale tali soggetti si trovano perfettamente a loro agio: il problema è che sono le persone che interagiscono con loro a non trovarsi a loro agio con il soggetto affetto da Disturbo Ossessivo Compulsivo di Personalità. Pertanto, i problemi principali saranno a livello relazionale e nel rapporto con le persone significative.
Nel prossimo articolo sull’argomento affronteremo le cause profonde alla base dell’insorgenza di questo complesso disturbo di personalità.