Con questo articolo inizieremo un’articolata analisi psicologica dell’ansia, una delle problematiche psicologiche più diffuse in tutto il mondo insieme alla depressione.
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ToggleL’ansia non è solo un sintomo da attenuare, ma un fenomeno complesso che coinvolge corpo, mente e vissuti inconsci. Da un punto di vista clinico e psicodinamico, è possibile intraprendere un’analisi psicologica dell’ansia per comprendere le radici profonde del disagio e restituirgli un significato.
Molte persone descrivono l’ansia come un’inquietudine diffusa, difficile da spiegare razionalmente. Non sempre è legata a eventi esterni precisi: spesso si tratta di un’angoscia interna, una forma di allarme che arriva dal mondo psichico e non dall’ambiente. È proprio in questi casi che diventa fondamentale interrogarsi: che cosa sta cercando di comunicarci l’ansia? E quando diventa importante trovare il coraggio di chiedere aiuto?
La psicoterapia, e in particolare l’approccio psicodinamico, offre uno spazio di ascolto e riflessione in cui esplorare i conflitti, le paure e i vissuti che alimentano l’ansia. Non si tratta semplicemente di “combatterla”, ma di capirne la funzione psichica, di svelarne il significato profondo, così da poter costruire un nuovo rapporto con se stessi e con le proprie emozioni.
L’ansia, nella pratica clinica dello psicologo e dello psicologo online, si presenta con una gamma molto ampia di intensità e manifestazioni. A volte è sottile e persistente, altre volte esplode in forme acute come l’attacco di panico. Spesso si intreccia ad altri disturbi – come la depressione, i disturbi somatoformi, o le problematiche relazionali – e può richiedere un trattamento su misura, che combini l’esplorazione psicologica con, in alcuni casi, un supporto farmacologico.
Nel lavoro clinico con pazienti che soffrono d’ansia, è fondamentale riconoscere che esistono molteplici forme in cui questo disagio può manifestarsi. Alcuni individui parlano di una tensione costante, altri riferiscono crisi improvvise, altri ancora descrivono una sensazione vaga ma pervasiva di pericolo imminente.
I principali disturbi d’ansia riconosciuti includono:
Disturbo d’ansia generalizzata (preoccupazioni croniche, irrequietezza, tensione costante)
Attacchi di panico (crisi acute, improvvise, con sintomi fisici intensi)
Fobie specifiche (paure legate a oggetti o situazioni circoscritte)
Ansia sociale (timore persistente del giudizio altrui)
Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbo post-traumatico da stress (quando l’ansia si intreccia con compulsioni o esperienze traumatiche)
Comprendere la specificità della propria ansia è il primo passo per affrontarla in modo efficace. Un percorso con uno psicologo per l’ansia aiuta a distinguere ciò che nel disagio è condiviso da ciò che è unico nella propria storia aprendo la strada a un lavoro psicoterapico più mirato e trasformativo.
L’ansia non la troviamo soltanto nei classici disturbi d’ansia: essa è un affetto presente nelle condizioni di “normalità” (termine bruttissimo usato semplicemente per indicare una condizione di non particolare sofferenza psicologica), per esempio di fronte a situazioni stressanti, ad un esame, ad una visita, ad un colloquio di lavoro, ecc.: a fronte di contesti che richiedono una prestazione importante in cui bisogna dimostrare il proprio valore, una piccola quota d’ansia ha un effetto benefico che consente di mantenere alta la soglia di attenzione.
Nelle condizioni di psicopatologia, invece, l’ansia è presente anche in certe forme di depressione, in alcune fasi dell’ideazione suicidaria (dove tuttavia assume connotazioni più gravi ed è definibile come angoscia), in molti disturbi di personalità, nelle psicosi, in diverse forme di schizofrenia, ecc.
Ansia e angoscia sono termini spesso assimilabili: la distinzione tra questi due termini è presente principalmente nelle lingue latine. Nelle lingue anglosassoni invece c’è un solo termine per definire entrambe le condizioni (Angst in tedesco e anxiety in inglese). In psichiatria la distinzione tra ansia e angoscia viene mantenuta: l’ansia fa riferimento ai soli aspetti psichici legati a tale emozione, mentre l’angoscia sarebbe riconducibile a manifestazioni molto più intense spesso a carattere somatico.
A seconda della tipologia di manifestazione d’ansia in seduta, psicologo e psicologo online dovranno trattare la problematica e analizzare le cause con approcci differenti.
Il concetto di ansia è di importanza basilare nella teoria psicoanalitica di Freud. Il cambio di prospettiva di Freud è dato dal modo di concepire l’ansia: non più intesa in termini esclusivamente somatogeni, come fatto dalle precedenti teorie di stampo psichiatrico, bensì concepita in termini prettamente psicogeni. Prima l’ansia veniva collegata soltanto ad un malfunzionamento del sistema neurovegetativo.
Freud infatti fu il primo studioso a distinguere la cosiddetta nevrosi d’angoscia dalla nevrastenia da un lato e dall’altro dall’isteria. Con questa distinzione l’ansia inizia ad assumere pertanto delle caratteristiche molto più complesse e articolate rispetto alla classica correlazione tra ansia e disturbi organici.
Ma in cosa consiste la nevrosi d’angoscia secondo Freud?
Dal punto di vista sintomatico, la nevrosi d’angoscia si differenzia dalla nevrastenia: mentre nella seconda si ravvisano disturbi quali stanchezza, irritabilità, insonnia, cefalea e riduzione dell’attività sessuale, nella prima sono presenti stati di attesa ansiosa, attacchi di angoscia.
Da un punto di vista eziologico (dove per eziologia si intende lo studio delle cause delle malattie), Freud distingue la nevrosi d’angoscia dall’isteria: l’isteria è un disturbo d’ansia provocato da traumi infantili mentre la nevrosi d’angoscia è generata da conflitti attuali legati all’accumulo di tensione sessuale che non viene adeguatamente elaborata e pertanto si manifesta sottoforma di sintomi psicosomatici quali difficoltà a respirare, vertigini, palpitazioni, sudori, ecc.
Entrambe le nevrosi, secondo Freud, presentavano anche degli aspetti in comune, soprattutto per quel che concerne le modalità di manifestazione della sintomatologia ansiosa.
Nel prossimo articolo sull’argomento affronteremo gli ulteriori sviluppi dello studio dell’ansia e dei disturbi d’ansia nell’ambito della teoria psicoanalitica.
Se ti riconosci in molti dei vissuti descritti in questo articolo e senti che l’ansia sta limitando la tua vita, possiamo iniziare insieme un percorso psicologico, anche online, per comprenderne le cause e ritrovare uno spazio interno più sereno e libero.
Offro colloqui individuali mirati per aiutarti ad affrontare l’ansia con strumenti clinici profondi, rispettosi del tuo tempo e della tua storia personale. Si può partire con una prima consulenza psicologica gratuita e senza impegno di 20 minuti per iniziare a inquadrare preliminarmente il problema
Dott. Davide Ivan Caricchi
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