Quando la sofferenza genera sollievo: la personalità masochistica

La personalità masochistica presenta un funzionamento psichico molto complesso che si differenzia sotto diversi aspetti dalla personalità depressiva, nonostante alcune somiglianze.
Agli occhi dello psicologo e dello psicologo online, i soggetti con funzionamento masochistico sembrano essere i peggiori nemici di se stessi. La caratteristica principale della personalità masochistica è il comportamento autodistruttivo. Sigmund Freud riteneva il comportamento autodistruttivo come uno dei problemi più complessi su cui lavorare con la sua teoria che postulava che tutti gli individui cercano di raggiungere il massimo piacere e minimizzare il dispiacere.
Non è facile, pertanto, per lo psicologo e lo psicologo online lavorare in terapia con pazienti di questo tipo.

                                             

Differenze tra personalità autodistruttiva e personalità depressiva

A differenza delle personalità depressive, la personalità masochistica e il funzionamento autodistruttivo non sono stati studiati accuratamente nelle ricerche empiriche.
Diversi clinici e ricercatori (per es. Galenson, 1988) ritengono che traumi infantili, percosse o abusi fisici generino disposizioni antitetiche all’interno dei due sessi: le bambine che subiscono maltrattamenti hanno maggiori probabilità a sviluppare un funzionamento masochistico, mentre i bambini, quando maltrattati, tendono ad identificarsi con l’aggressore e a sviluppare un funzionamento sadico. Tuttavia ci sono diverse eccezioni e pertanto troviamo diversi uomini che si strutturano con una personalità masochistica.
Il mondo interno dell’individuo masochista risulta molto simile alla personalità depressiva. Tuttavia nel soggetto masochista riscontriamo un’altra caratteristica: oltre ad un sottofondo di tristezza, affiorano intensi vissuti di rabbia, rancore e indignazione. Il soggetto con personalità masochistica, a differenza di quella depressiva, si ritiene una persona che soffre ingiustamente, pensa di essere una vittima e di essere oggetto di un “destino cinico e baro”.
Mentre i soggetti con funzionamento depressivo sono rassegnati alla loro condizione, perché a loro dire non meritevoli di un destino migliore, gli individui masochisti si oppongono al loro destino nefasto ergendo barriere e resistenze.
Nel funzionamento della personalità masochistica vengono messi in atto degli specifici processi difensivi che inizieremo ad analizzare nel prossimo paragrafo.

                                             

Personalità masochistica e acting out

La personalità masochistica, allo stesso modo del soggetto depresso, adotta le difese dell’introiezione, del rivolgimento contro se stessi e dell’idealizzazione.
Tuttavia il meccanismo difensivo che il soggetto masochista mette in atto in maniera massiccia è l’acting out.
L’acting out è un agito impulsivo generato da “bisogni inconsci di padroneggiare l’angoscia associata a sentimenti e desideri interiormente proibiti e a paure, fantasie e ricordi intensamente disturbanti”(McWilliams, 1994). È quando ci si sente fragili che viene messo in atto questo meccanismo di difesa. Riproducendo situazioni spaventose tramite gli agiti, l’individuo inconsciamente angosciato tramuta la passività in attività, un vissuto di debolezza e impotenza in sensazione di potere e controllo, indipendentemente dalla drammaticità dello scenario che mette in atto. E come si concretizza l’acting out nella personalità masochistica? Producendo degli agiti che lo mettono a serio rischio di subire seri danni. Diverse azioni autodistruttive, completamente governate dall’inconscio, sono compiute con l’intento di gestire, padroneggiare e rendere meno sconvolgente una situazione che si immagina essere molto dolorosa. È come se il soggetto masochista, nel riprodurre una situazione che gli provocherà dolore e sofferenza, “giochi d’anticipo”. Per esempio, se un soggetto masochista è convinto che il suo capo al lavoro prima o poi lo punirà, egli si ritroverà a vivere una perenne condizione di angosciosa attesa che ciò accada. Egli quindi si comporterà in modo da essere notato negativamente dal capo ed essere realmente redarguito e punito. Senza volerlo a livello conscio, la personalità masochistica fa in modo che si verifichi la cosiddetta “profezia che si autoavvera”. Paradossalmente, la punizione ricevuta genererà in lui sollievo, in quanto il soggetto masochista inconsapevolmente avrà il potere di stabilite tempi e circostanze in cui provare dolore.