Quando qualcosa va storto: la psicopatologia in adolescenza

Nel primo articolo sull’argomento (https://www.psicologo-online24.it/blog/una-preziosa-crisi-nel-percorso-di-crescita-l-adolescenza ) abbiamo affrontato il tema dell’adolescenza definendolo come un fisiologico e importantissimo percorso evolutivo, una delicata fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta dove il ragazzo si confronta con tutta una serie di sconvolgimenti ormonali, emotivi e cognitivi preludio di un grande cambiamento della sua esistenza.
L’adolescenza è un periodo che genera inevitabilmente confusione, in quanto la mente in formazione dell’adolescente si trova di fronte a vissuti quali ansia, paura, incertezza per il futuro, voglia di libertà e indipendenza e al tempo stesso desiderio di protezione. Tutto ciò, in un adeguato percorso adolescenziale è necessario: sono normali reazioni che si innescano di fronte al fenomeno della trasformazione.

                      

 

Fasi dell’adolescenza e psicopatologia

Un’adolescenza adeguata e costruttiva può svilupparsi soltanto se si ha avuto un’infanzia serena dove il bambino ha potuto esperire dal rapporto coi genitori vissuti di sicurezza, protezione, affetto, fiducia in se stessi e negli altri. In caso contrario, si innescheranno inesorabilmente dinamiche che porteranno a percorsi adolescenziali patologici. Obiettivo di questo articolo è quello di iniziare ad illustrare come si innesta la psicopatologia in un periodo delicato come l’adolescenza.
Innanzitutto lo psicologo e lo psicologo online devono tenere a mente in un percorso di valutazione psicodiagnostica che i sintomi psichici in adolescenza vanno messi in relazione a molteplici fattori: desideri, aspettative, paure e ansie dell’adolescente, difese psicologiche, modelli di identificazione, livello di integrità del proprio Sé, qualità delle relazioni con le figure di riferimento (genitori in primis, ma anche parenti più prossimi, amici, figure educative, insegnanti) livello di regolazione degli affetti e degli impulsi.
Innanzitutto, è bene ricordare a psicologi e psicologi online che l’adolescenza si suddivide principalmente in tre fasi fondamentali: la prima adolescenza (dai 12 ai 14 anni), dove i ragazzi si confrontano per la prima volta coi cambiamenti del proprio corpo e rivolgono l’attenzione verso se stessi; la media adolescenza (dai 14 ai 16 anni) caratterizzata dal processo di separazione psicologica dalle figure genitoriali e da una ricerca attiva di nuovi riferimenti extrafamiliari; la tarda adolescenza (dai 16 ai 19 anni), fase in cui il ragazzo e la ragazza si cimentano nella costruzione graduale della propria identità in ambito sociale, emotivo e sessuale. In ciascuna di queste fasi la psicopatologia può provocare degli arresti evolutivi o, peggio ancora, delle regressioni che portano l’adolescente a rifugiarsi in fasi dello sviluppo più primitive legate ancora all’infanzia.

                       

 

La psicodiagnosi in adolescenza: una sfida complessa e delicata

Così come con gli adulti, i due principali riferimenti per diagnosticare un disturbo psicologico in adolescenza sono il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali V (DSM-V) e l’ICD-10.
Tuttavia, nel porre diagnosi di disturbo psicologico in adolescenza serve il massimo della cautela e della sensibilità da parte dello psicologo e dello psicologo online. Perché questo? Perché in adolescenza i disturbi mentali sono fortemente caratterizzati da aspetti evolutivi. Gli adolescenti sono delle “menti in formazione” e pertanto anche la loro psicopatologia può evolvere in un senso o nell’altro. La comprensione del disturbo mentale in adolescenza non può non tenere conto delle variabili “tempo”e “trasformazione”. Il grosso limite dei manuali diagnostici precedentemente citati è dato dalla rigida categorizzazione in classi diagnostiche e psicopatologiche: questo tipo di approccio è già limitante nel fare diagnosi con pazienti adulti, figuriamoci con adolescenti che attraversano continue fluttuazioni nella percezione del proprio sé e nella modulazione delle proprie emozioni!
I principali disturbi psichici che ravvisiamo in adolescenza sono i disturbi d’ansia, i disturbi dell’identità di genere, i disturbi dell’alimentazione, depressioni di natura nevrotica, depressione reattiva, disturbi della personalità, disturbi psicosomatici, disturbi da uso di droghe e alcool. Tutte queste patologie, che ovviamente possiamo trovare anche negli adulti, vanno modulate e riconsiderate in quel complesso e articolato scenario delle crisi evolutive e adattive (le crisi dovute a dei cambiamenti improvvisi in famiglia o nelle relazioni con i coetanei) che contraddistinguono l’adolescenza.
Psicologo e psicologo online devono tenere a mente questo fondamentale riferimento nel porre diagnosi con gli adolescenti: non è concepibile individuare la psicopatologia soltanto con i sintomi rilevati. Tali sintomi devono essere collegati e “significati” in un complesso contesto di alterazioni emotivo-relazionali e sofferenze interiori tipiche di questa età.