Sulla strada verso la psicoanalisi: gli studi di Freud e Breuer

Nell’articolo inerente alla nascita della psicoanalisi e del percorso di crescita clinica e professionale di Sigmund Freud (https://www.psicologo-online24.it/blog/alle-origini-della-psicoanalisi-storia-del-percorso-di-formazione-di-freud ) abbiamo potuto scoprire come gli albori della psicoanalisi coincisero con i primi studi sull’isteria da parte di Freud. Come già accennato nel precedente lavoro, il padre della psicoanalisi, dopo i suoi studi a Parigi con Charcot e a Nancy con il professor Bernheim, stringe un intenso rapporto umano e professionale con il professor Breuer, noto medico e psichiatra austriaco. Breuer aveva in cura all’epoca Anna O., una giovane donna che presentava una florida sintomatologia isterica difficile da trattare. Approfondiamo questo importantissimo caso che rappresenterà un passo decisivo per la nascita della psicoanalisi.

                     

Anna O.: un complesso caso di isteria

Anna O. sviluppa una grave forma di isteria dopo la morte del padre di cui si era presa cura durante i suoi ultimi mesi di vita.
Breuer cerca di trattare la sintomatologia isterica di Anna O. attraverso l’ipnosi. Una sera, durante una seduta di ipnosi, egli invita Anna O. a ricostruire gli accadimenti che hanno generato la sua problematica isterica. Anna O. reagisce a questa seduta di ipnosi con un’intensa risposta emotiva a cui fa seguito la scomparsa dei sintomi. Breuer e Freud, dopo attente riflessioni cliniche, giungono alla conclusione che la sintomatologia isterica è stata eliminata grazie ad un fenomeno psichico, l’abreazione, che fa parte a sua volta di un processo terapeutico che prende il nome di metodo catartico. Analizziamo un po’ meglio questi due elementi.
Secondo Breuer, nella nostra vita possono manifestarsi dei traumi che si legano indissolubilmente a delle specifiche emozioni. Queste emozioni, in condizioni di normalità, vengono scaricate e annullate senza avere alcun effetto sull’equilibrio psichico del soggetto. Nelle condizioni traumatiche invece, tali emozioni non vengono scaricate dal nostro sistema psichico e continuano a “risuonare” nella nostra psiche. Nel disturbo isterico, tali emozioni rimaste per così dire “intrappolate” all’interno della psiche si trasformano in sintomo fisico dando luogo al sintomo isterico. Questo fenomeno viene definito “conversione” o “somatizzazione”.

                               

Trauma, catarsi e abreazione

Tale fenomeno fa sì che i sintomi prodotti si “organizzino” in maniera autonoma generando una sorta di “doppia personalità”: una personalità è quella frutto del trauma, l’altra è quella originaria. Talvolta la personalità “traumatica” si alterna alla personalità originaria, talvolta interagisce con essa. Tuttavia, la personalità generata dal trauma risulta ben distinta e separata dalla personalità originaria. Appare insomma come una personalità dissociata.
La sintomatologia isterica e la “seconda” personalità che di conseguenza si viene a creare fanno sì che il trauma originario venga dimenticato dal soggetto. Insomma, questa nuova personalità che nasce a seguito del trauma è la stessa che contribuisce a far dimenticare il trauma. Sembra un paradosso! Ma perché il soggetto dimentica il trauma che ha subito? Come può dimenticare un evento così intenso e drammaticamente significativo? Le cause possono essere due:
1) Il trauma può essersi generato in una condizione crepuscolare della mente, simile a quello che si viene a creare durante l’ipnosi;
2) Il trauma risulta talmente doloroso e angosciante che viene rimosso dalla coscienza e pertanto dimenticato.
A questo punto, qualsiasi tentativo di rievocare il trauma da parte del soggetto è vano, poiché vengono messi in atto dei meccanismi di resistenza: è come se la psiche si difendesse dal trauma tramite l’oblio.
Secondo Breuer e Freud c’è tuttavia un modo per riportare alla memoria il trauma, fonte di così grande sofferenza: attraverso la catarsi e l’abreazione all’interno della seduta ipnotica. La catarsi consiste in quel fenomeno in cui si viene a ricreare nella mente del paziente l’evento traumatico che ha generato il disturbo psichico. L’abreazione è invece la successiva scarica delle emozioni collegate al trauma.
Durante lo studio di questo caso clinico, Freud e Breuer giunsero alla conclusione che l’abreazione era in grado di rimuovere definitivamente i sintomi isterici, con relativa guarigione.
Ma in seguito le cose non si riveleranno così semplici e lineari. Siamo ancora agli albori del vero e proprio metodo psicoanalitico.