Un’emozione “scomoda” ma preziosa: la rabbia

Tutti noi ci confrontiamo nella quotidianità con le emozioni primarie. Esse ci permettono di dare “coloritura” alla vita, oltre ad orientarci nella gestione delle relazioni e con le persone significative. Le emozioni ci consentono inoltre di prendere decisioni e soprattutto di comunicare con l’altro: senza emozioni non potremmo comprendere gli altri né interfacciarci con loro. L’emozione può essere definita come una reazione affettiva intensa generata da uno stimolo proveniente dall’ambiente esterno oppure dal proprio mondo interno. Le emozioni primarie, ossia quelle universalmente riscontrabili negli uomini, sono sei: paura, tristezza, gioia, rabbia, sorpresa, disgusto.
In questo articolo inizieremo ad occuparci di una delle emozioni meno gradevoli da vivere ma di vitale importanza per la nostra esistenza e per le nostre relazioni: la rabbia.

                                         

Che cos’è la rabbia

La rabbia è uno stato emotivo che si caratterizza per una crescente eccitazione a livello verbale o fisico (o entrambe) che può sfociare in agiti aggressivi verso persone, cose oppure verso se stessi: l’aggressività può essere diretta verso l’ambiente circostante (eterodiretta) oppure verso se stessi (autodiretta). La rabbia, tuttavia, nelle forme socialmente accettate, può essere una preziosa forma di comunicazione. Come già accennato, la rabbia è un’emozione primaria, un’emozione base che tutti noi esperiamo in determinate condizioni. Può essere definita anche come una reazione di intensa irritazione generata da una condizione sfavorevole, da una condizione di conflittualità o da situazioni in cui ci si sente impotenti.
Non è raro pensare che la rabbia sia un’emozione completamente negativa che provoca solo odio e incomprensione. Ma non è così. Anch’essa può rivelarsi preziosa e, come tutte le emozioni, ha un’importantissima funzione comunicativa. La rabbia infatti ci mette nelle condizioni di far comprendere all’altro che c’è qualcosa che ci disturba e che volgiamo cambiare. Ecco che a partire dall’emozione della rabbia può nascere un confronto costruttivo e un cambiamento positivo. La rabbia ci consente di far valere le nostre ragioni, di reagire alle ingiustizie e di difenderci quando veniamo aggrediti. Da queste considerazioni si può capire come la rabbia presenti sia delle funzioni difensive che comunicative.

                                                   

Caratteristiche generali della rabbia

È pertanto evidente come la rabbia possa rappresentare un segnale importantissimo, una “spia” che ci avverte che c’è qualcosa che non va. Per esempio, se in una coppia non viene mai messa in atto la rabbia a fronte di qualcosa che non va, la coppia smette gradualmente di comunicare, perde di autenticità e poco per volta il legame svanisce, fino a spegnersi completamente. Oppure, in quelle coppie dove la rabbia viene repressa o non riconosciuta, si genera col tempo una spirale di “dispettucci” o mancanze che va a costituire il fenomeno psichico dell’ “aggressività passiva”.
Consideriamo per esempio la “direzione” che la rabbia può prendere: se diretta verso l’altro e gestita in maniera adeguata, può aiutare al confronto e alla crescita di un rapporto; se mal gestita, invece, può portare a gravi conseguenze o alla compromissione dei rapporti. Ma se la rabbia verso l’altro non viene né accettata né riconosciuta e anzi viene rivolta verso se stessi, l’individuo svilupperà problematiche depressive oppure masochistiche: la rabbia rivolta verso se stessi porterà inevitabilmente ad un profondo senso di inadeguatezza e insicurezza, in quanto la rabbia sarà convogliata verso il Sé con una conseguente compromissione dell’autostima.
La rabbia tuttavia è un’emozione che per molte persone risulta incontrollabile e che può portare all’”esplosione” rabbiosa, a seguito di eventi più o meno frustranti. Qui entriamo invece nella delicata area dei problemi di impulsività, di gestione dell’aggressività e di rabbia patologica. Nel disturbo narcisistico di personalità, così come nel disturbo borderline di personalità, per esempio, la rabbia è un tratto fondante , tant’è che si parla di “rabbia narcisistica” e “rabbia bordeline”, due tipologie della stessa emozione con caratteristiche differenti.
Nel prossimo articolo sull’argomento approfondiremo altre questioni relative alla rabbia.