Vedere l’adolescente nelle sue difficoltà a scuola: l’insegnamento individualizzato

Nella loro pratica clinica, psicologo e psicologo online hanno spesso a che fare con adolescenti nel pieno del loro percorso formativo-scolastico. In molte circostanze possono capitare problematicità nella gestione della quotidianità scolastica, sottoforma di crisi evolutive, crisi adattive, conflittualità con il gruppo di pari, con il gruppo classe e con gli adulti (rappresentati da insegnanti e personale scolastico).
È importante che psicologo e psicologo online abbiano la possibilità di confrontarsi con gli insegnanti del ragazzo problematico che si sta seguendo in un percorso psicologico, previo ovviamente consenso dei genitori. In quest’ottica, psicologi, psicologi online, insegnanti e educatori dovrebbero vedere l’adolescente (ognuno dal suo punto di vista) come una persona unica e irripetibile nel suo percorso di crescita psicologica e formativa.

                                                

Tenere a mente l’adolescente: una sfida per insegnanti, psicologi e psicologi online

In questo articolo ci soffermeremo su un argomento che si pone all’interfaccia tra la psicologia evolutiva e le scienze della formazione andando ad analizzare le dinamiche relazionali e psicologiche all’interno di una realtà di vitale importanza per la crescita psichica dell’adolescente: la scuola e l’insegnamento individualizzato.
Nei percorsi psicologici con gli adolescenti, psicologo e psicologo online si imbattono continuamente con le piccole grandi sfide della vita scolastica. In tale contesto, riveste un ruolo fondamentale l’insegnante che ogni giorno è esposto in maniera più o meno intensa alle sollecitazioni emotive che arrivano dagli studenti che fanno rivivere ai docenti le loro tensioni, paure, speranze, aspettative per un futuro da adulto che non si conosce ancora.
È importante tenere a mente, sia da parte dell’insegnante che da parte dello psicologo online, che lo scopo principale di un percorso educativo deve essere la crescita della persona.
A volte i percorsi di crescita nell’ambito scolastico vanno incontro a delle battute di arresto o a delle regressioni che possono avere molteplici cause. In tali contesti, il rischio per lo studente problematico è quello di essere “dimenticato”, non considerato o peggio ancora emarginato dal gruppo classe e dall’ambiente scuola.
Ma lo studente in crisi, con i suoi problemi nel rendimento scolastico o nella condotta oppure ancora con l’isolamento sociale, non fa altro che lanciare a modo suo un messaggio e una richiesta di aiuto. Sta all’insegnante e successivamente a psicologo e psicologo online cogliere questo messaggio e darci a poco a poco significato.

                                                

Un ascolto attivo dello studente in difficoltà

Spesso lo studente con difficoltà a scuola viene “dato per scontato”: frasi del tipo “non si applica”, “è un problema per la classe”, “non c’è più speranza con questo ragazzo” sono molto frequenti tra gli insegnanti: esse sono il segno dello sconforto e del senso di impotenza che lo studente stesso fa rivivere al corpo docenti sottoforma di rabbia, impotenza e frustrazione.
Tuttavia, se lo studente problematico è tenuto nella mente dell’adulto, se viene integrato e non “buttato fuori” dalle dinamiche di classe, avvertirà un maggior benessere, con risvolti molto positivi per quel che concerne l’integrazione all’interno del gruppo classe.
È di fondamentale importanza supportare lo studente in difficoltà facendolo gradualmente passare da una condizione di dipendenza e bisogno ad uno stato di autonomia, indipendenza e capacità di cooperazione attiva con il gruppo di pari. E questo si ottiene con un ascolto attivo dei suoi problemi e del suo stato d’animo. Questo tipo di approccio non significa adottare un atteggiamento permissivo nei suoi confronti: sarebbe semplicemente un altro modo per non vedere il disagio dell’adolescente. Quindi, voti in linea con il livello di preparazione e provvedimenti disciplinari per problemi di condotta sono necessari. Quello che conta è poter dare successivamente “un nome” a quello che è successo e interrogarsi su come poter cambiare certe cose. Ovviamente tutto ciò non può essere fatto soltanto dall’insegnante. L’insegnante può fare la prima parte: intercettare il disagio, offrire un primo ascolto attento e partecipato per poi indirizzare ad un percorso educativo o ad un percorso psicologico con uno psicologo o uno psicologo online.
Nei prossimi articoli sull’argomento analizzeremo ulteriormente l’importanza di un insegnamento individualizzato nell’ambiente scolastico.