Come già accennato, il servizio di psicologo online offerto da psicologo-online24.it consente di intraprendere dei veri e propri percorsi psicologici e psicoterapeutici tramite Skype. È stato infatti riscontrato che lo strumento tecnologico di Skype permette di riprodurre condizioni ottimali per effettuare un colloquio di psicoterapia. Tramite Skype ci si può infatti avvalere sia del canale verbale che del canale visivo, grazie alla videochiamata.
Il servizio di psicologo online si sta diffondendo sempre di più nel contesto italiano, anche se al momento in misura minore rispetto ad altri paesi del mondo: pensiamo per esempio agli Stati Uniti, dove la figura dello psicologo online è già da diversi anni diffusa e consolidata.

                                                             

Non solo il servizio di psicologo online, anche servizi per gestire le crisi

Ma torniamo al servizio che offre psicologo-online24.it. Uno dei principali punti di forza è la comodità: ci si può avvalere di percorsi psicologici e di psicoterapia comodamente da casa, in modalità online. Inoltre il canale di comunicazione online consente di integrare il percorso psicologico con strumenti utili quali chat, mail di supporto e mail interattive.
I costi per ogni singola seduta sono di 40 euro, quindi c’è la possibilità di spendere molto meno rispetto ad un classico percorso psicologico in studio: ecco un altro importante vantaggio di questo servizio di psicologo online.
Tuttavia è possibile risparmiare ulteriormente avvalendosi di pacchetti di colloqui con dei costi a seduta ancora più vantaggiosi. A tal proposito, rimando alla seguente sezione del mio sito psicologo-online24.it per conoscere più nel dettaglio le varie tariffe del mio servizio di psicologo online: https://www.psicologo-online24.it/un-servizio-innovativo/canali-di-comunicazione.
Ma oggi è possibile avvalersi anche di un altro servizio innovativo e di grande utilità: quello di Pronto Intervento Psicologico online.
A molte persone sarà capitato di trovarsi in situazioni di crisi o di profondo scoramento, senza avere ovviamente la possibilità di consultare nell’immediato uno psicologo o uno psicoterapeuta: è normale che sia così, in quanto i colloqui che fanno parte di un percorso psicoterapeutico devono essere concordati su appuntamento, non possono essere improvvisati. Questo aspetto costituisce un elemento importantissimo del setting di una psicoterapia.

                                            

 

Pronto Intervento Psicologico: in cosa consiste

Tuttavia, possono esserci situazioni di profonda crisi che richiederebbero un intervento il più immediato possibile per tamponare la condizione di difficoltà psicologica del momento e per fornire un adeguato supporto psicologico. Ecco che psicologo-online24.it con il suo servizio di pronto intervento psicologico online può venire incontro a questi problemi di difficile gestione sul momento. Una precisazione importante: questo servizio di pronto intervento psicologico online NON deve essere utilizzato nei casi gravi quali scompenso psicotico o impulsi suicidari irrefrenabili. In questi casi è fondamentale rivolgersi al Pronto Soccorso più vicino!
Ma vediamo in cosa consiste nello specifico e come funziona questo servizio online fornito da psicologo-online24.it:
Pronto Intervento Psicologico online è un servizio di reperibilità che consente di accedere a due differenti “codici”:
CODICE ROSSO: una volta richiesto, ci si attiva per ricontattare il paziente entro 4 ORE dalla prima richiesta di aiuto e intervenire sull’emergenza del momento. La chiamata può durare fino a 30 minuti e può essere effettuata via telefono, via Skype oppure via videochiamata whatsapp.
Il costo è di 80 euro.
CODICE GIALLO: una volta richiesto, ci si attiva per ricontattare il paziente entro 6 ore dalla richiesta di intervento. La chiamata presenta le stesse modalità citate nel codice rosso.
Il costo è di 70 euro.
CODICE BIANCO: una volta richiesto, ci si attiva per ricontattare il paziente entro 12 ore dalla richiesta di intervento. La chiamata presenta le stesse modalità citate nel codice rosso.
Il costo è di 50 euro.
Il servizio di reperibilità online costituisce una preziosa opportunità per intervenire sulle criticità del momento.

                                                 

 

Il disturbo borderline presenta una marcata varietà di fenomeni clinici: spesso ci si imbatte in varianti psicopatologiche sorprendenti, imprevedibili, tratti drammatici, talvolta stravaganti e bizzarri che generano nello psicologo un certo spaesamento. Tuttavia, pur trovandoci in un quadro generale incredibilmente eterogeneo e sfaccettato, si può scorgere una coerenza di fondo per quel che concerne il funzionamento psichico alla base della patologia borderline.
Tra gli anni ’30 e ’40 gli psichiatri e gli psicologi del tempo iniziarono a descrivere alcuni pazienti che non erano così gravi da essere diagnosticati come schizofrenici ma che presentavano troppi sintomi psichici per essere considerati nevrotici (ossia con un funzionamento psichico problematico ma non troppo patologico). Questi pazienti vennero inseriti in una “categoria diagnostica intermedia”, a cavallo tra la psicosi e la nevrosi. I primi tratti psicopatologici riscontrati in queste persone furono un’ansia smodata in molteplici contesti, incapacità ad avere dei progetti realistici nella vita, una notevole difficoltà a gestire gli impulsi più primitivi, una fragilità di pensiero obiettivo e scarso senso della realtà.
Gli psicologi che si imbatterono per la prima volta in questa psicopatologia possono essere considerati dei veri e propri “pionieri” della psicodiagnosi, ossia quella disciplina che si propone di individuare segni e indizi tipici di uno specifico funzionamento di personalità. La psicodiagnosi può sembrare un “antipatico” esercizio di etichettatura degli individui, tuttavia è di importanza vitale: senza di essa lo psicologo non può impostare il percorso psicoterapeutico più indicato per la persona.

                             

Storia del concetto “borderline”

Il disturbo borderline presenta una marcata varietà di fenomeni clinici: spesso ci si imbatte in varianti psicopatologiche sorprendenti, imprevedibili, tratti drammatici, talvolta stravaganti e bizzarri che generano nello psicologo un certo spaesamento. Tuttavia, pur trovandoci in un quadro generale incredibilmente eterogeneo e sfaccettato, si può scorgere una coerenza di fondo per quel che concerne il funzionamento psichico alla base della patologia borderline.
Tra gli anni ’30 e ’40 gli psichiatri e gli psicologi del tempo iniziarono a descrivere alcuni pazienti che non erano così gravi da essere diagnosticati come schizofrenici ma che presentavano troppi sintomi psichici per essere considerati nevrotici (ossia con un funzionamento psichico problematico ma non troppo patologico). Questi pazienti vennero inseriti in una “categoria diagnostica intermedia”, a cavallo tra la psicosi e la nevrosi. I primi tratti psicopatologici riscontrati in queste persone furono un’ansia smodata in molteplici contesti, incapacità ad avere dei progetti realistici nella vita, una notevole difficoltà a gestire gli impulsi più primitivi, una fragilità di pensiero obiettivo e scarso senso della realtà.
Gli psicologi che si imbatterono per la prima volta in questa psicopatologia possono essere considerati dei veri e propri “pionieri” della psicodiagnosi, ossia quella disciplina che si propone di individuare segni e indizi tipici di uno specifico funzionamento di personalità. La psicodiagnosi può sembrare un “antipatico” esercizio di etichettatura degli individui, tuttavia è di importanza vitale: senza di essa lo psicologo non può impostare il percorso psicoterapeutico più indicato per la persona.

                                        

Caratteristiche generali del disturbo borderline

Passiamo ora alla descrizione delle caratteristiche principali del disturbo borderline di personalità.
I due tratti basilari che contraddistinguono la vita dei soggetti borderline sono senza dubbio l’instabilità e l’ambivalenza. Questi due elementi inducono il paziente a provare emozioni intense, confuse e di difficile gestione, ad avere atteggiamenti incoerenti e disorientanti agli occhi degli altri e a condurre uno stile di vita all’insegna dell’impulsività e dell’imprevedibilità: spesso nel rapportarsi con i pazienti borderline si avverte quella spiacevole sensazione di “camminare sulle uova”, in quanto non si riesce mai a capire bene come potranno reagire. È difficile stare sereni e tranquilli al cospetto di queste persone.
La personalità borderline tende ad essere ostile, aggressiva, manipolatoria e drammaticamente instabile: a causa di questi tratti problematici ricevono molto spesso rifiuti dalle persone, benché loro desiderino in maniera smodata vicinanza emotiva.
La loro marcata instabilità li porta ad attraversare repentini mutamenti dell’umore. Spesso vanno incontro ad una violenta alternanza tra fasi di apatia e depressione e fasi di iper-eccitamento, rabbia e angoscia.
Come detto, la depressione è un vissuto molto frequente nei pazienti borderline ed è sovente accompagnata da impulsi autodistruttivi. Tali condotte autodistruttive sono una modalità complessa e contraddittoria di comunicare con gli altri: rappresentano uno strumento ambiguo per esprimere la propria aggressività quando non ci si sente sufficientemente valorizzati dagli altri. Il funzionamento relazionale borderline può essere sintetizzato con questa frase: “Tu non mi consideri, allora io mi autodistruggo per farti vedere che esisto, così ti dovrai preoccupare di me”. In un contesto del genere, è chiaro che la gestione delle relazioni con il paziente borderline sia sovente difficile ed estenuante.
Nei prossimi lavori approfondiremo altri aspetti del complesso “mondo” borderline, quali l’affettività e i meccanismi di difesa, elementi di fondamentale importanza per comprendere al meglio questa psicopatologia.

                                        

 

 

 

 

 

 

 

Tutti i percorsi di supporto psicologico, così come quelli psicoterapeutici, richiedono inevitabilmente del tempo per produrre dei risultati concreti e duraturi. Spesso le persone che si rivolgono ad uno psicologo/psicologo online per un disagio psicologico o per un sintomo psichico che lo tormentano si aspettano di risolvere “magicamente” il loro problema nel giro di poche sedute, senza tenere conto di un aspetto non trascurabile: la gradualità dei cambiamenti. Una persona adulta, nel momento in cui si rivolge ad uno psicologo online, ci ha impiegato un certo numero di anni per giungere ad essere quello che è, con i suoi punti di forza e i suoi punti di debolezza. Per cambiare alcuni aspetti di sé non si può avere fretta.

                                                    

Accettare il fatto che per giungere al cambiamento serve tempo

Ognuno di noi pertanto diventa quello che è dopo un lungo percorso di crescita e di storia di vita che ci porta a consolidare tutta una serie di nostre caratteristiche, così come di tratti di personalità, di potenzialità ma anche di debolezze e di sintomi psichici.
Lo psicologo e lo psicologo online devono assolutamente lavorare insieme al paziente su un elemento di importanza vitale per il cambiamento e per un adeguato percorso trasformativo: la variabile “tempo”. Freud riteneva il tempo come un aspetto caratteristico del cosiddetto “processo secondario”, ossia quell’insieme di rappresentazioni mentali che ubbidisce al principio di realtà e che riesce a controllare gli istinti più primitivi che tutti noi avvertiamo in modalità differenti: è quel processo che viene un po’ meno in quei pazienti che, gravati dalla sofferenza psichica del momento, desiderano fissare l’appuntamento con lo psicologo il prima possibile per risolvere nell’immediato il loro problema. Queste persone hanno tutta una serie di buone ragioni per muoversi in questa maniera: significa che stanno soffrendo talmente tanto che non riescono a tollerare di stare così male ancora per molto. La questione però è decisamente più complessa, in quanto tali pazienti ci hanno appunto messo un “tot” di anni per arrivare ad essere quello che sono, così come i loro sintomi che col tempo sono cresciuti insieme a loro. Come si può pretendere pertanto che i sintomi possano sparire in “quattro e quattr’otto” senza un accurato lavoro di elaborazione e autoconoscenza?

                                                                       

La complessità delle dinamiche che stanno dietro un percorso psicologico

Ed è proprio sulla variabile “tempo” che psicologo e psicoterapeuta, così come psicologo e psicoterapeuta online, devono lavorare con i pazienti. Talvolta qualcuno vede l’ “imbroglio” dietro questo approccio pensando che in realtà lo psicologo comunica di avere bisogno di tempo soltanto per “spillare” più denaro possibile al paziente. È una tesi rispettabilissima e forse ahimè qualche psicologo poco professionale si è mosso anche così: del resto, persone poco corrette se ne trovano in tutti gli ambiti professionali. Mi verrebbe da aggiungere a tal proposito: peggio per loro, è un problema che si vedranno loro con la loro coscienza. Tuttavia, gli psicologi e gli psicologi online seri devono necessariamente confrontarsi con la variabile “tempo” e farla accettare al paziente, anche per una questione di conoscenza reciproca. Andare dallo psicologo o dallo psicologo online non è come andare dal dentista o dall’ortopedico o da qualunque altro specialista, dove il metro di valutazione è strettamente legato al mero risultato ottenuto: un dente o è stato curato bene oppure no, un osso è stato sistemato oppure no. In un percorso psicoterapeutico non funziona in maniera così lineare, in quanto tra psicologo e paziente si deve venire a creare una particolare relazione che consenta da una parte di generare una solida alleanza terapeutica in grado di motivare il paziente al cambiamento e ad una sempre più approfondita conoscenza di sé; dall’altra si deve venire ad instaurare una serie di sentimenti reciproci, che definiamo transfert e controtransfert, che sono la chiave per comprendere meglio come il paziente mette in gioco le sue emozioni e le sue relazioni, frutto di interazioni del passato con le figure di riferimento.
Si può pertanto iniziare a intuire come il percorso di cambiamento psicologico non sia una cosa di poco conto e di facile attuazione: è un qualcosa che richiede tempo e motivazione.

                       

Nel primo articolo sull’argomento (https://www.psicologo-online24.it/blog/una-preziosa-crisi-nel-percorso-di-crescita-l-adolescenza ) abbiamo affrontato il tema dell’adolescenza definendolo come un fisiologico e importantissimo percorso evolutivo, una delicata fase di passaggio dall’infanzia all’età adulta dove il ragazzo si confronta con tutta una serie di sconvolgimenti ormonali, emotivi e cognitivi preludio di un grande cambiamento della sua esistenza.
L’adolescenza è un periodo che genera inevitabilmente confusione, in quanto la mente in formazione dell’adolescente si trova di fronte a vissuti quali ansia, paura, incertezza per il futuro, voglia di libertà e indipendenza e al tempo stesso desiderio di protezione. Tutto ciò, in un adeguato percorso adolescenziale è necessario: sono normali reazioni che si innescano di fronte al fenomeno della trasformazione.

                      

 

Fasi dell’adolescenza e psicopatologia

Un’adolescenza adeguata e costruttiva può svilupparsi soltanto se si ha avuto un’infanzia serena dove il bambino ha potuto esperire dal rapporto coi genitori vissuti di sicurezza, protezione, affetto, fiducia in se stessi e negli altri. In caso contrario, si innescheranno inesorabilmente dinamiche che porteranno a percorsi adolescenziali patologici. Obiettivo di questo articolo è quello di iniziare ad illustrare come si innesta la psicopatologia in un periodo delicato come l’adolescenza.
Innanzitutto lo psicologo e lo psicologo online devono tenere a mente in un percorso di valutazione psicodiagnostica che i sintomi psichici in adolescenza vanno messi in relazione a molteplici fattori: desideri, aspettative, paure e ansie dell’adolescente, difese psicologiche, modelli di identificazione, livello di integrità del proprio Sé, qualità delle relazioni con le figure di riferimento (genitori in primis, ma anche parenti più prossimi, amici, figure educative, insegnanti) livello di regolazione degli affetti e degli impulsi.
Innanzitutto, è bene ricordare a psicologi e psicologi online che l’adolescenza si suddivide principalmente in tre fasi fondamentali: la prima adolescenza (dai 12 ai 14 anni), dove i ragazzi si confrontano per la prima volta coi cambiamenti del proprio corpo e rivolgono l’attenzione verso se stessi; la media adolescenza (dai 14 ai 16 anni) caratterizzata dal processo di separazione psicologica dalle figure genitoriali e da una ricerca attiva di nuovi riferimenti extrafamiliari; la tarda adolescenza (dai 16 ai 19 anni), fase in cui il ragazzo e la ragazza si cimentano nella costruzione graduale della propria identità in ambito sociale, emotivo e sessuale. In ciascuna di queste fasi la psicopatologia può provocare degli arresti evolutivi o, peggio ancora, delle regressioni che portano l’adolescente a rifugiarsi in fasi dello sviluppo più primitive legate ancora all’infanzia.

                       

 

La psicodiagnosi in adolescenza: una sfida complessa e delicata

Così come con gli adulti, i due principali riferimenti per diagnosticare un disturbo psicologico in adolescenza sono il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali V (DSM-V) e l’ICD-10.
Tuttavia, nel porre diagnosi di disturbo psicologico in adolescenza serve il massimo della cautela e della sensibilità da parte dello psicologo e dello psicologo online. Perché questo? Perché in adolescenza i disturbi mentali sono fortemente caratterizzati da aspetti evolutivi. Gli adolescenti sono delle “menti in formazione” e pertanto anche la loro psicopatologia può evolvere in un senso o nell’altro. La comprensione del disturbo mentale in adolescenza non può non tenere conto delle variabili “tempo”e “trasformazione”. Il grosso limite dei manuali diagnostici precedentemente citati è dato dalla rigida categorizzazione in classi diagnostiche e psicopatologiche: questo tipo di approccio è già limitante nel fare diagnosi con pazienti adulti, figuriamoci con adolescenti che attraversano continue fluttuazioni nella percezione del proprio sé e nella modulazione delle proprie emozioni!
I principali disturbi psichici che ravvisiamo in adolescenza sono i disturbi d’ansia, i disturbi dell’identità di genere, i disturbi dell’alimentazione, depressioni di natura nevrotica, depressione reattiva, disturbi della personalità, disturbi psicosomatici, disturbi da uso di droghe e alcool. Tutte queste patologie, che ovviamente possiamo trovare anche negli adulti, vanno modulate e riconsiderate in quel complesso e articolato scenario delle crisi evolutive e adattive (le crisi dovute a dei cambiamenti improvvisi in famiglia o nelle relazioni con i coetanei) che contraddistinguono l’adolescenza.
Psicologo e psicologo online devono tenere a mente questo fondamentale riferimento nel porre diagnosi con gli adolescenti: non è concepibile individuare la psicopatologia soltanto con i sintomi rilevati. Tali sintomi devono essere collegati e “significati” in un complesso contesto di alterazioni emotivo-relazionali e sofferenze interiori tipiche di questa età.

                                

Nel campo del supporto psicologico e della psicoterapia, il ruolo delle nuove tecnologie e soprattutto di internet è sempre più preponderante.
La comunicazione online tramite videochiamate, chat, mail, ecc. si è intensificata a livello esponenziale, tant’è che anche nell’ambito psicologico questi strumenti rivestono un’importanza sempre maggiore. Col passare degli anni e con lo sviluppo delle nuove forme di comunicazione online, sta prendendo sempre più piede una figura professionale efficace e innovativa: quella dello psicologo online. Con gli strumenti tecnologici di oggi (quali per esempio Skype) è possibile impostare percorsi psicologici e psicoterapie online: psicologo-online 24.it fornisce da più di un anno questo servizio prezioso e innovativo. Vediamo un po’ come funziona.

                                          

                      

Che cos’è psicologo-online24.it?

Il servizio di psicologo-online24.it è fornito dal dottor Davide Ivan Caricchi, psicologo, psicoterapeuta, specialista in Psicologia Clinica.
Il servizio funziona in questa modalità: vengono offerti percorsi psicologici, psicoterapeutici e di counseling psicologico online tramite Skype. È stato infatti riscontrato che Skype consente di ricreare condizioni praticamente uguali a quelle di una classica seduta di supporto psicologico o di psicoterapia. I colloqui online sono della durata di 50 minuti, come una classica seduta psicologica o psicoterapeutica in studio. Il tutto può essere poi integrato da interventi innovativi quali mail interattive, mail di supporto o chat per affiancare la persona anche nelle fasi che intercorrono tra un colloquio e l’altro.
Quello che però è fondamentale tenere a mente è che mail interattive, mail di supporto e chat NON possono sostituire il colloquio clinico via Skype, in quanto è soltanto attraverso il colloquio clinico online di 50 minuti (così come quello in studio) che si può intraprendere un percorso psicoterapeutico serio che possa portare al cambiamento. Mail e chat possono essere molto importanti ma devono essere considerate sempre come interventi ad integrazione del colloquio psicologico, psicoterapeutico o di counseling. Gli psicologi online che forniscono percorsi psicologici esclusivamente tramite chat non offrono un servizio corretto e professionale.

                                                     

Costi del servizio di psicologo-online24.it

Passiamo ora alla questione economica, ossia ai costi delle sedute psicologiche e psicoterapeutiche online. I costi sono particolarmente contenuti, in quanto la modalità online consente allo psicologo di avere meno spese, non essendo necessari costi di affitto e manutenzione dello studio. Pur essendo decisamente inferiori i prezzi delle sedute online di psicologo-online24.it, vengono mantenuti gli stessi identici standard di qualità e professionalità di una classica seduta in studio, con il vantaggio (come già detto) di potersi anche avvalere di servizi di supporto innovativi quali mail interattive e chat.
Entriamo più nello specifico dei costi: attualmente c’è la possibilità di avvalersi di una serie di “pacchetti” di colloqui tra cui il paziente può scegliere. Un singolo colloquio ha un costo di 40 euro. Il pacchetto di due colloqui (75 euro) consente di pagare un colloquio 40 euro e l’altro 35 euro. Il pacchetto di quattro colloqui (140 euro) permette di pagare ogni singolo colloquio online 35 euro, con un ulteriore risparmio.
Per il pagamento ci sono varie modalità: tramite il circuito PayPal oppure attraverso bonifico bancario oppure con ricarica postepay oppure ancora tramite l’innovativa applicazione Satispay.
Inoltre c’è anche la possibilità di effettuare su appuntamento una consulenza gratuita e senza impegno della durata di 20 minuti via telefono o via chat per inquadrare bene il problema e valutare come muoversi nel successivo percorso psicologico online.